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Inaugurata a Certaldo nuova Casa della salute

Sarà sede prima Casa della comunità della Asl Toscana centro

(ANSA) - CERTALDO, 28 NOV - Inaugurata a Certaldo (Firenze) la nuova Casa della salute, ospitata nella sede del precedente Distretto sanitario in via Macelli, dopo lavori di ampliamento avviati da gennaio 2020 e terminati a maggio scorso, costo complessivo circa 2,9 milioni di euro, finanziato in parte con i fondi europei Pnrr, una parte con fondi regionali, altri con il contributo dell'Azienda Asl Toscana centro e del Comune di Certaldo.
    La nuova Casa della salute ospita ora ambulatori destinati a 12 medici di medina generale e a 2 pediatri di famiglia. E' presente anche un'area dedicata al servizio di infermiere di famiglia, un ambulatorio per la riabilitazione motoria e logopedica con una palestra di 86 mq, il servizio di continuità assistenziale e l'ambulatorio ostetrico ginecologico, oltre a uno per i prelievi ambulatoriali e un altro vaccinale Mmg, un ufficio amministrativo aziendale per anagrafe sanitaria, esenzioni, ausili, accettazione prelievi.
    La struttura sarà la sede della prima Casa della comunità aperta in Asl Toscana centro, strutture che assieme agli ospedali di comunità "sono un tassello importantissimo della riorganizzazione territoriale sanitaria a cui stiamo lavorando", il commento del presidente della Toscana Eugenio Giani, tra i presenti all'inaugurazione. "Toscana diffusa - aggiunge - vuol dire anche avvicinare medici e servizi ai cittadini, mettendo ad esempio complessivamente a disposizione 85 case di comunità dove specialisti di più settori dialogheranno tra loro e prenderanno in carico i pazienti, 24 ospedali di comunità dove trovare cure intermedie e 37 centrali operative territoriali, una per ogni distretto della Toscana".
    "Sulla sanità territoriale - aggiunge l'assessore toscano al diritto alla salute Simone Bezzini - la Toscana non parte adesso: la stiamo sperimentando da quindici anni. Poi è arrivata la pandemia, che ci ha insegnato l'importanza delle reti di assistenza territoriale per evitare che tutta la pressione si scarichi sugli ospedali. La Regione ha deciso di cogliere l'opportunità offerta dalle risorse europee del Pnrr come volano di una vera e propria riforma dell'assistenza sul territorio, per potenziare il modello già radicato e tenendo conto di specificità, come volontariato e terzo settore, più diffuse qui rispetto ad altre regioni. L'insegnamento della pandemia, ovvero il bisogno di investire in sanità, rischia però di essere tradito dal sotto finanziamento del fondo sanitario nazionale".
    "La popolazione anziana cresce e le patologie croniche aumentano - commenta l'assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli -. Basterebbero questi due elementi per spingerci a ripensare l'organizzazione dei servizi socio sanitari sulla base di principi come proattività, prossimità, inclusione, multidisciplinarietà e integrazione socio-sanitaria".
    Al taglio del nastro erano presenti Giani, il senatore Dario Parrini, Bezzini, il presidente della Terza commissione sanità Enrico Sostegni, i sindaci di Certaldo Giacomo Cucini, Castelfiorentino Alessio Falorni, Capraia e Limite Alessandro Giunti, Montespertoli Alessio Mugnaini, Montelupo Paolo Masetti e i direttore sanitario Ausl Toscana centro, Emanuele Gori.
    (ANSA).
   

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