Processo ad anarchici Trento, un'assoluzione e 6 condanne

Cade l'aggravante della finalità eversiva e del terrorismo

(ANSA) - TRENTO, 5 DIC - Un'assoluzione e sei condanne, ma senza l'aggravante dell'associazione a delinquere con finalità eversive e del terrorismo, ossia l'accusa più pesante. Così si é concluso a Trento il processo in primo grado a carico di sette persone ritenute dalla Procura del capoluogo trentino facenti parte di una cellula anarchica, arrestate lo scorso febbraio con l'operazione "Renata" condotta dai carabinieri del Ros.
    Il gup Enrico Borrelli ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni. I circa 60 anarchici che hanno assistito all'udienza e alla lettura del dispositivo hanno reagito con un lungo applauso, urlando "liberi" e "terrorista è lo Stato".
    Soddisfatta la difesa: "Le pene sono contenute, leggeremo le motivazioni", ha detto l'avvocato Bonifacio Giudiceandrea, ricordando che sono venuti meno i pilastri accusatori più pesanti. Il collega Andrea De Bertolini aggiunge: "Sono contento che quello che chiedevamo, in termini di classificazione del reato, sia stato accolto".
   

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