L'indiano ed il bambino, una fiaba di Francesco Comina

Dedicato a Luis Sepulveda e Agnes Heller

(ANSA) - BOLZANO, 08 LUG - È dedicato al romanziere cileno Luis Sepulveda, alla celebre pensatrice ungherese Ágnes Heller ed ancora alla memoria di Chico Mendes e di Berta Caceres, l'ambientalista uccisa in Honduras il 3 marzo del 2016, il nuovo libro dello scrittore bolzanino Francesco Comina.
    L'ispirazione di Sepulveda si sente sin dal titolo di questo racconto fiabesco: "L'indiano e il bambino che imparò ad amare" (Gabrielli editori, pp. 103, luglio 2020). È una favola moderna, un racconto che vede come protagonisti, Matteo, un bambino timido dal viso squadrato ma dalla grande volontà di conoscere e Bep, un indiano Kayapò arrivato in una valle chiusa del Sudtirolo per amore. E poi c'è Ingrid, la figlia del farmacista del paese, una ragazzina audace, coraggiosa e ferma nelle sue idee che accompagna Matteo alla ricerca dell'indiano su cui girano infinite malelingue.
    Il libro è accompagnato dai disegni del pittore bolzanino, Giuliano Salvaterra, uno "Chagall" contemporaneo, autore di numerosi quadri che raccontano vicende della Bibbia e vicende della storia. (ANSA).
   

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