Fingono arresto del figlio, ma nessuno ci casca

8 segnalazioni alla Questura di Bolzano

(ANSA) - BOLZANO, 16 OTT - Ieri, la Questura di Bolzano ha ricevuto otto segnalazioni di tentativi di truffa, tutte con lo stesso modus operandi: alcuni cittadini sono stati contattati telefonicamente sulla propria utenza fissa, da un soggetto che, affermando di chiamare da un Ufficio di Polizia e di esserne il "capo", ha comunicato al malcapitato di averne arrestato il figlio. A questo punto, come al solito, il truffatore ha fatto intervenire un complice, che, fingendosi il figlio della potenziale vittima, disperandosi e piangendo, ha chiesto aiuto.
    Subito dopo ha ripreso la parola il truffatore che ha chiesto, a titolo di cauzione, denaro o monili per rimettere in libertà il congiunto. Nessuno è però caduto nella trappola e tutti hanno informato prima i propri figli e poi la polizia. La Questura, nel ribadire che nel nostro ordinamento non esiste l'istituto della cauzione e che quindi nessun arrestato può essere messo in libertà dietro consegna di denaro, invita tutti e soprattutto le persone anziane a prestare massima attenzione a questo tipo di richieste telefoniche, consigliando di contattare sempre, come successo in questo caso, le forze dell'ordine, attraverso il 112. (ANSA).
   

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