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Ire, 17.000 posti lavoro dal sistema culturale e creativo

(ANSA) - BOLZANO, 24 MAR - La cultura e l'arte sono essenziali per la natura sociale e creativa dell'essere umano e ricoprono un ruolo altrettanto rilevante nello sviluppo sociale delle regioni. Inoltre, la cultura assume una grande importanza economica, come conferma l'analisi dell'IRE di Bolzano. Il rapporto fornisce una panoramica sul sistema produttivo culturale e creativo altoatesino e analizza, per la prima volta, gli effetti sull'economia locale della spesa culturale pubblica della Provincia autonoma di Bolzano.
    Il sistema produttivo culturale e creativo include gli ambiti dell'economia strettamente legati all'arte e alla cultura come, ad esempio, le performing arts e le arti visive, la musica, l'architettura e il design, ma anche altri settori "creativi", come quello audiovisivo o il settore dei software e della comunicazione. Con un valore aggiunto di 1,05 miliardi di euro e 16.677 occupati nel 2019, il sistema produttivo culturale e creativo rappresenta una componente significativa dell'economia locale e contribuisce al 4,6 percento del valore aggiunto totale e al 5,6 percento dell'occupazione totale in Alto Adige. Se si rapporta il valore aggiunto al numero di abitanti, l'Alto Adige si attesta chiaramente sopra la media italiana e al terzo posto, dopo il Lazio e la Lombardia, nella graduatoria sul valore aggiunto.
    La spesa culturale pubblica della Provincia autonoma di Bolzano è costituita dalle spese delle tre ripartizioni culturali dell'amministrazione provinciale altoatesina e degli uffici a esse collegati, del settore museale, nonché di tutte le organizzazioni culturali sostenute finanziariamente dalla Provincia. Nel periodo 2016-2018 tali spese ammontavano in media a 147,7 milioni di euro annui e generavano un valore aggiunto lordo annuale di 161,2 milioni di euro.
    La spesa culturale pubblica della Provincia non va solo a beneficio del settore "attività artistiche, intrattenimento e divertimento" (effetto medio annuo di valore aggiunto: 48,0 Mio euro), ma anche di altri settori come le attività immobiliari (20,6 Mio euro), le attività professionali, scientifiche e tecniche (16,5 Mio euro), il commercio (15,6 Mio euro) o l'amministrazione pubblica (14,0 Mio euro). A ciò si aggiunge un effetto sull'occupazione pari a 1.552 unità di lavoro a tempo pieno che è equamente distribuito tra entrambi i sessi e tutti i livelli d'istruzione.
    "La cultura comporta vantaggi economici, ma anche una maggiore soddisfazione nella propria vita e un aumento della partecipazione sociale nella popolazione. È necessario dare il giusto riconoscimento agli operatori culturali e sostenerli con misure mirate", affermano congiuntamente gli Assessori provinciali Philipp Achammer, Daniel Alfreider e Giuliano Vettorato. "Una ricca proposta culturale aumenta l'attrattività di una regione e può contribuire ad attirare forza lavoro qualificata dall'esterno e a contrastare la fuga di cervelli di giovani altoatesine e altoatesini altamente qualificati. Inoltre, una destinazione turistica come l'Alto Adige può trarre vantaggio da un'offerta culturale variegata, diventando più attrattiva per i turisti", spiega il Presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner. (ANSA).
   

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