Dirigente scuole Norcia, qui Dad poteva essere evitata

"Studenti ancora costretti a vivere nelle casette"

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 20 OTT - "A Norcia la didattica a distanza poteva essere evitata, considerando anche la difficoltà in cui si trovano molti studenti che quattro anni dopo il terremoto sono ancora costretti a vivere nelle casette Sae": a dirlo all'ANSA è Rosella Tonti, la dirigente scolastica dell'istituto omnicomprensivo "De Gasperi-Battaglia", commentando l'ordinanza della Regione Umbria che impone, fino al 14 novembre, la didattica a distanza per il 50% degli alunni delle superiori nell'ottica di contenere il propagarsi del Covid.
    "Nel nostro istituto, inaugurato proprio con l'inizio dell'anno scolastico dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - ricorda Tonti - ospitiamo circa 215 studenti ed essendo una scuola di montagna non abbiamo problemi legati ai trasporti troppo affollati, per questo dico che il provvedimento regionale avrebbe dovuto tenere in considerazioni di alcune singole realtà come, appunto, la nostra. Gli studenti di questo territorio già lamentano tanti disagi, la didattica a distanza per molti di loro è un ostacolo in più".
    Intanto la dirigente ha redatto il nuovo orario scolastico che prevede per le prime e seconde classi quattro giorni di lezioni a distanza e due in presenza, mentre per le terze, quarte e quinte l'esatto contrario: quattro giorni in presenza e due a distanza. (ANSA).
   

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