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Polizia ha ricordato a Perugia Giovanni Palatucci

"Era un uomo normale" sottolinea il questore Bellassai

(ANSA) - PERUGIA, 10 FEB - La Polizia di Stato ha commemorato a Perugia il questore di Fiume Giovanni Palatucci con una cerimonia e la deposizione di una corona d'alloro al parco della Pescaia, dove un olivo e un cippo ricordano la sua figura.
    "Abbiamo voluto una cerimonia semplice come era lui", ha detto il questore Giuseppe Bellassai che ha ricordato la storia di Palatucci. Il quale morì il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau, dove finì per aver aiutato e salvato migliaia di ebrei dai rastrellamenti e dalla deportazione. "Era un uomo normale che in un clima di generale follia è rimasto fedele a sé stesso" ha sottolineato Bellassai.
    Alla cerimonia ha partecipato anche il prefetto Armando Gradone, che ha chiesto un momento di silenzio per la concomitanza del Giorno del ricordo in memoria dei massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata.
    Presenti alla commemorazione i rappresentanti delle forze dell'ordine, dell'esercito e dei vigili del fuoco, il vescovo ausiliare monsignor Marco Salvi e, fra gli altri rappresentanti delle istituzioni, il sindaco Andrea Romizi. Nel suo intervento, il questore Bellassai ha ripercorso le tappe principali della vita di Palatucci sottolineando la necessità di guardare al passato che "non è mai soltanto passato". "E' parte di noi - ha detto - e ci indica la strada da percorrere e quella da non prendere”. Il Questore ha precisato che "di fronte alla testimonianza di vita di Palatucci, alla sua morale e al suo sacrificio, dobbiamo sentire forte il bisogno di creare un mondo migliore, opponendo costruttiva resistenza alla xenofobia, all'antisemitismo, all'intolleranza, al rifiuto della diversità". Anche il prefetto ha voluto ricordare la memoria dell’ex questore definendolo come "uomo disobbediente poiché ispirato e mosso dagli alti valori della giustizia e del rispetto della dignità umana che, in quel periodo storico, si ponevano in contrasto con la legge del regime". Il Prefetto, rivolgendosi a tutti i rappresentanti delle Forze Armate, ha evidenziato come Palatucci abbia "tracciato la strada da seguire, ovvero, quella del precipuo rispetto del bene fondamentale della vita e della dignità di ogni persona". In contemporanea alla cerimonia, nelle scuole di Perugia e in quelle dei comuni che ospitano le sedi dei commissariati, alcuni funzionari della Polizia di Stato hanno incontrato gli studenti per delle riflessioni sulla figura di Giovanni Palatucci e sui valori universali dell’altruismo, della fratellanza e della solidarietà umana "che sprigiona la sua testimonianza e devono ispirare il quotidiano agire di ogni cittadino", spiega la Questura di Perugia in una nota. Ad essere coinvolti sono stati l’istituto tecnico economico e per il Turismo “Feliciano Scarpellini” di Foligno, il liceo “Sesto Properzio” di Assisi, gli istituti comprensivi “Spoleto 1” e “Spoleto 2” e l’istituto d’istruzione superiore “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello. Agli incontri sono seguiti gli interventi delle altre Autorità presenti, che hanno ringraziato la Questura di Perugia e la Polizia di Stato per il momento di riflessione e per il grande interesse suscitato dalle tematiche trattate.

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