Le possibili 'sorprese di ottobre' prima del voto

Redazione ANSA

A pochi giorni dal voto potrebbe esserci ancora una 'October surprise', ossia un evento - in genere pianificato - capace di modificare all'ultimo momento la traiettoria della gara. Nel 2016, a soli 11 giorni dal voto, fu l'allora capo dell'Fbi James Comey a regalare la sorpresa annunciando un'inchiesta sulle nuove email di Hillary Clinton, la sfidante di Donald Trump. Molti dem sono convinti che l'indagine lampo contribuì alla vittoria inaspettata del tycoon, anche se si concluse con un nulla di fatto prima delle elezioni. La campagna del presidente ha tentato di sganciare una bomba simile alcuni giorni fa con il presunto scoop sulle "email segrete di Hunter Biden", il figlio del candidato democratico accusato da Trump di affari loschi in Ucraina e Cina mentre il padre era il vice di Barack Obama. Ma le rivelazioni sono apparse poco credibili, come le fonti: l'ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon e l'avvocato personale del presidente Rudy Giuliani. Trump è rimasto così frustrato dalla mancata apertura di un'indagine da valutare il siluramento del capo dell'Fbi e del ministro della Giustizia. Tanto più che si aspettava da loro un'altra sorpresina di ottobre, legata alla contro inchiesta sulle origini del Russiagate, che l'inquilino della Casa Bianca ritiene una cospirazione dell'amministrazione Obama ai danni della sua campagna. Ma c'è ancora il fido segretario di Stato Mike Pompeo che ha promesso di rivelare prima del voto le email di Hillary rimaste segrete. Resta poi la grande incognita delle interferenze straniere, in particolari quelle russe che Trump non ha ancora sanzionato, a differenza di quelle iraniane. Ma forse l'October surprise meno prevedibile è quella legata alla pandemia: una ricaduta di Trump o un contagio del suo vice Mike Pence - dopo i cinque positivi del suo staff - sarebbero un ulteriore brutto colpo alla risposta sul Covid, dopo che sembra svanita anche la possibilità di annunciare il vaccino prima delle elezioni. Se invece si ammalassero Biden o la sua vice Kamala Harris, il presidente potrebbe dire che il virus non risparmia neppure chi usa sempre la mascherina e rispetta il distanziamento sociale.

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