Scontro sul virus, tonfo Wall Street

Redazione ANSA

"Niente panico da Covid". Donald Trump tenta in tutti i modi di spostare l'attenzione da una pandemia che, a una settimana dal voto, sta rialzando pericolosamente la testa anche negli Stati Uniti. I numeri sono impressionanti: una media di 69 mila nuovi casi al giorno nell'ultima settimana, mai così tanti dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Così, mentre il presidente americano continua a gettare acqua sul fuoco, Wall Street vive il suo lunedì nero, con un tonfo del Dow Jones che si accompagna alla debacle di tutti i principali indici di Borsa d'Oltreoceano. Non aiuta il fatto che ormai, a ridosso del voto del 3 novembre, solo con un miracolo il Congresso potrebbe varare nuovi aiuti all'economia e alle famiglie, visto il mancato accordo tra democratici e repubblicani. E non aiutano le parole che arrivano dalla Casa Bianca, dove il capo dello staff Mark Meadows ha ammesso che la pandemia "non si può controllare": si può tentare solo di mitigarla, ha affermato, accelerando sulla strada dello sviluppo del vaccino e delle terapie. Dunque ancora una volta no ad ogni forma di lockdown. Trump, impegnato nel tour de force finale della sua campagna elettorale, lo ha ribadito nei suoi tre comizi tenuti nel giro di poche ore nello stato chiave della Pennsylvania: "Dobbiamo tenere aperta la nostra economia. Il virus va combattuto seriamente ma non bisogna cedere al panico e alla paura", ha insistito il presidente, parlando di una "ripresa super" già in corso in America, "la piu' forte e rapida al mondo". Nonostante il virologo Anthony Fauci lanci l'ennesimo allarme: 'Gli Usa sono ancora nella prima ondata'. Parole, quelle del presidente, che però sembrano non incantare più i mercati, e quegli investitori che finora avevano scommesso su The Donald. Perchè di fronte a oltre 8 milioni e 600 mila contagi e più di 225 mila morti la situazione appare ai più drammatica e destinata inevitabilmente a ripercuotersi sull'economia e sui posti di lavoro. Ma l'ira del presidente si scaglia ancora una volta contro i 'fake media' e la "stampa corrotta", accusati di complotto per parlare solo di pandemia: "Dovrebbe essere considerata una violazione della legge elettorale", azzarda su Twitter. Per Joe Biden, che a differenza dell'avversario si è preso un giorno di pausa per raccogliere le ultime forze, è chiaro che oramai sul fronte del virus l'amministrazione Trump "ha alzato bandiera bianca". "Quello di Meadows non è un errore. E' il candido riconoscimento di quella che è stata la strategia del presidente dall'inizio della crisi: arrendersi e sperare che, ignorandolo, il virus se ne sarebbe andato via da solo", ha affermato l'ex vicepresidente. Dello stesso avviso Barack Obama: "Dopo otto mesi di pandemia, mentre i casi stanno segnando nuovi record, abbiamo bisogno di una amministrazione che non alzi la bandiera della resa". Un messaggio in linea con quello del direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus che nelle ultime ore ha lanciato l'appello a non arrendersi a tutti i leader mondiali. Ma per Trump l'alto numero di contagi negli Usa, il più elevato al mondo, e' solamente legato al maggior numero di test rispetto agli altri Paesi. Anche se, secondo la maggior parte degli esperti, piu' test non giustificano del tutto l'aumento della media settimanale dei test positivi al Covid registrati negli Usa nell'ultima settimana. Intanto mentre un numero record di oltre 61 milioni di elettori ha già votato (di cui oltre 40 milioni per posta) il presidente avrebbe deciso di passare la notte elettorale con la sua famiglia alla Casa Bianca. E al vicino Trump Hotel, sede dello storico ufficio postale di Washington, secondo i ben informati sarebbero gia' in corso secondo i preparativi per un grande party, per celebrare la rielezione del presidente. "Fra otto giorni vinceremo altri quattro anni", assicura The Donald arringando i suoi sostenitori in Pennsylvania. "Fra otto giorni riconquisteremo la nostra democrazia", replica Biden su Twitter. Lo sprint finale è partito.

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