Sanità: aumentato allattamento al seno durante lockdown

Usl Vda, incremento medio del 10% con punte fino al 16%

Durante l'emergenza Covid-19, caratterizzata dall'assenza di visite nel reparto di ostetricia e Ginecologia dell'Usl della Valle d'Aosta, c'è stato un incremento dell'allattamento al seno del 10% circa rispetto al 2019, con "punte" del +16%. E' quanto riportato in una nota dell'azienda sanitaria valdostana.
    "L'assenza di persone in visita ci ha fatto notare - spiega la coordinatrice ostetrica, Christine Vicquéry - che, per quanto riguarda l'allattamento al seno, le mamme meno osservate, magari da estranei al proprio nucleo familiare ma presenti in reparto, rende le mamme più spontanee e sono più coinvolte in un momento così importante e a volte. A causa di fattori diversi, anche trascurato o non tenuto della giusta considerazione. È proprio nelle prime 48 ore che si stabilisce il corretto allattamento futuro. Lo abbiamo visto con le visite in fase di post-dimissione: sopratutto le neomamme più avanti con l'età portano avanti allattamenti che, probabilmente, avremmo rischiato di perdere".
    "Le mamme hanno allattato di più, forse perché più rilassate e più attente al "magico momento" - aggiunge Livio Leo, direttore del reparto - e questo ci induce a cogliere un aspetto positivo dell'emergenza, utile nel prossimo futuro. L'incremento contenuto dai dati condivisi con la struttura di Pediatria e Neonatologia rende evidente fino a che punto siano importanti i fattori ambientali quando è il momento di partorire".
    Alcuni dati: da gennaio a giugno 2020 sono nati all'ospedale Beauregard 291 bambini (40 a gennaio, 43 a febbraio, 47 a marzo, 44 a aprile, 53 a maggio, 64 a giugno); l'allattamento materno esclusivo è stato del 91,5% nel mese di marzo e dell'88,7% a maggio.

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