Basilica di San Prospero

Reggio nell'Emilia - Edificio di culto

È dedicata al patrono della città. Testimonianza insigne del Barocco emiliano, è collocata nel centro della città e ospita, sotto l'altare maggiore, le vestigia del Santo. La facciata risale alla metà del Settecento, opera di G.B. Cattani, e presenta undici statue di Santi protettori e Dottori della Chiesa. Al limite del sagrato sono collocati sei caratteristici leoni in marmo rosso di Verona, la cui destinazione originale era di sostenere sei colonne. L'interno, a tre navate e croce latina, ospita opere pittoriche di autori cinquecenteschi, tra i quali Giovanni Giarola, Michelangelo Anselmi, Denis Calvaert, Ludovico Carracci e Tommaso Laureti. Tra le opere seicentesche si ricordano le pale d'altare di Alessandro Tiarini e di Francesco Stringa. Notevoli anche i gruppi scultorei opera di Bartolomeo Spani e Prospero Sogari d. Il Clemente. La decorazione della cupola e delle colonne è frutto di un intervento ottocentesco. A San Prospero è attribuito il salvataggio della città dal sacco di Attila: gli Unni non si accorsero dell'abitato perché un intervento provvidenziale invocato da Prospero avvolse Reggio Emilia in una generosa coltre di nebbia.



Piazza di S.Prospero, Reggio nell'Emilia, (Reggio Emilia)

Modifica consenso Cookie