Chiesa di San Domenico

Chieti - Edificio di culto

La Chiesa di San Domenico fu edificata nel XVII secolo. Originariamente intitolata alla Vergine e a Sant'Anna, assunse l'attuale denominazione all'inizio del XIX secolo, dopo la demolizione della vecchia chiesa dei Domenicani. La facciata, si snoda su due ordini ed è fiancheggiata da un campanile in cotto del XVIII secolo. L'interno, a navata unica con cappelle laterali, è ricco di pregevoli decorazioni a tema biblico, opera di G.B. Gianni. La prima cappella di destra è decorata con le storie del "Figliol prodigo", la "Punizione di Adamo ed Eva", e il "Sacrificio di Isacco" e la "Lotta di Giacobbe con l'angelo" sul soffitto; la seconda cappella ospita, invece, "L'Annunciazione" e la "Nascita della Vergine". Degne di nota sono la pala di "San Giuseppe Calasanzio", opera del 1790 di Giacinto Diana, e la tela del "Santissimo Rosario", di Giacomo Farelli (1679). Pregevoli il pulpito con intarsi in radica, l'altare in marmo policromo e il monumentale organo settecentesco. Dal presbiterio si accede al Museo Diocesano d'Arte Sacra, che custodisce opere provenienti principalmente dalla Cattedrale e dal Palazzo del Comune (un crocefisso ligneo della seconda metà del '400; il busto ligneo di S. Antonio, risalente al '500, e frammenti di affreschi dei secoli XIV e XV).



Corso Marriccino, 97, Chieti

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