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We make future, ideatore, ‘innovazione del Paese bloccata’

Lombardo: big-player remano contro, le istituzioni chiariscano

Rimini ANSAcom
Il fine ultimo del festival ‘We make future’, in corso a Rimini da oggi al 18 giugno, è favorire l’innovazione e lo sviluppo sostenibile del Paese attraverso il digitale. Secondo l’ideatore dell’evento, Cosmano Lombardo, l’Italia è ancora troppo ingessata. “I freni sono dettati principalmente da un modus operandi e da dei processi istituzionali che sono totalmente blindati. Quello che stiamo provando a fare è di renderli un po’ più flessibili”, ha detto a margine dell’inaugurazione della tre giorni di formazione.
“Probabilmente ci sono anche big-player che vanno un po’ a rafforzare, paradossalmente, quello che è l'assetto tradizionale del passato”, ha aggiunto. “Le risposte che attendiamo sono molte da parte delle istituzioni. Speriamo di riceverle prima o poi”, si è augurato il numero uno del WMF.
La pandemia è servita ad avvicinare una fetta di popolazione al mondo del digitale, ma l’approccio non è stato equilibrato - sostiene Lombardo - che parla della necessità di una “dieta bilanciata”.
“Nella situazione pre-pandemica eravamo praticamente a digiuno della parte di ‘proteine’ digitali. Col Covid abbiamo iniziato ad aumentare questa dose. Ora c'è da arrivare a una dieta bilanciata”. I pro si sono visti sul fronte della scuola, “penso ai docenti”. Ma delegare tutto al digitale, dai rapporti umani a quelli professionali, non fa bene. “Dobbiamo disabituarci a quelle che sono le cattive abitudini dettate dal digitale – ha suggerito - questa è una fase molto delicata”.

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