Accumulo di energia, in Italia solo 3% della potenza europea

Irex, 57 megawatt su di un totale di 1,9 gigawatt

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 12 MAG - Gli impianti di accumulo di energia elettrica crescono in Europa, ma l'Italia ha solo il 3% della potenza complessiva degli impianti di grandi dimensioni: 57 megawatt, su di un totale europeo di 1,9 gigawatt. Lo si legge nel rapporto annuale 2021 sulle rinnovabili del think tank Irex.

Gli impianti di accumulo sono complessi di batterie elettriche. Servono a compensare le variazioni di produzione delle fonti rinnovabili: immagazzinano energia quando ci sono sole e vento, e la mettono in rete quando non ce ne sono.

Possono essere di piccole dimensioni, al servizio dei pannelli sul tetto di una casa, oppure di grandi dimensioni, al servizio di una centrale eolica o fotovoltaica.

In Europa (secondo Irex) gli impianti di accumulo di elettricità sono in crescita significativa, passando da 0,6 gigawattora nel 2015 a circa 5,4 nel 2020, di cui il 55% di grande taglia.

Riguardo agli impianti su larga scala, la potenza in esercizio è di circa 1,9 GW, di cui ben il 62% nel Regno Unito, ma solo il 3% in Italia, dove sono installati circa 57 MW di batterie, distribuiti su una decina di siti.

Nonostante la congiuntura, il 2020 è stato l'anno di maggior aumento dello storage (+1,8 GWh). La dinamica è favorita dal calo dei costi più rapido del previsto: tra il 2013 e il 2020 i costi della tecnologia al litio sono scesi dell'80% circa, passando, in media, da 668 a 137 dollari/kWh. (ANSA).

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