Citroën, da Mehari a Cactus M:il viaggio a bordo di un'icona

Spirito avventuroso e guida en plein air

Redazione ANSA ROMA

In tempo di vacanze, la voglia di evadere si associa ad una vera e propria icona della mobilità nel tempo libero come Citroën Méhari. A distanza di oltre 50 anni dal suo esordio, l'originale veicolo richiama alla mente l'idea di libertà che ha convinto un'intera generazione. Le idee che ne hanno favorito lo sviluppo e realizzazione sono state fonte di ispirazione per la concept car Citroën Cactus M, pensata per il tempo libero e l'evasione, all'insegna del benessere.
    L'iconica leggenda del double chevron continua a mostrare le ragioni del suo successo. Ad iniziare dalla sua tecnica costruttiva, grazie alla carrozzeria interamente realizzata in plastica. Come materiale, l'ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene), è facilmente termoformabile, flessibile e si può colorare nella massa.
   

Citroën Méhari è leggerissima, quindi in grado di affrontare qualunque fondo stradale senza grandi difficoltà. Il progetto originale ne definisce la struttura base: una cabriolet a due porte e due o quattro posti, sulla cui parte posteriore è possibile ricavare uno spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, sistemati su un sedile pieghevole che quando non utilizzato forma un piano di carico unico, dal paraurti posteriore sino agli schienali dei sedili anteriori.
    Il parabrezza (abbattibile) contiene gli ancoraggi per due ferri che si uniscono ad un arco (smontabile), che sormonta i sedili di conducente e passeggero anteriore. Su questa struttura si può montare un tettuccio in tela, che crea un abitacolo per i passeggeri anteriori. Estendendo il telo si arriva a coprire anche i passeggeri posteriori ed il bagagliaio, ottenendo così una berlina a quattro posti.
    Simbolo e icona, Méhari è stata capace di guadagnarsi una posizione di tutto rispetto nella storia dell'auto, tanto da ispirare il prototipo Cactus M, presentata nel 2015 e che reinterpreta in chiave contemporanea i valori alla base del suo sviluppo. La stessa lettera 'M' vuole rappresentare un omaggio a Méhari e alla sua storia. A suo agio su differenti tipi di terreno e in tutte le situazioni, la concept car continua ad evocare la stessa sensazione di libertà e di evasione, un invito a vivere nel massimo benessere il proprio tempo libero.
    Come l'originale Méhari, le sue tecnologie e innovazioni sono votate a superare i limiti all'esplorazione: dalle condizioni meteorologiche alla logistica, anche su strade sconnesse. La trazione 4x4 è sostituita dal sistema Grip control per ottimizzare la motricità rilevando eventuali slittamenti sulle ruote motrici, ed intervenendo in modo più o meno incisivo per limitarli. L'abitacolo è completamente aperto verso l'esterno, per consentire ai passeggeri di sentirsi in contatto con il mondo che li circonda. 
   

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