Mobilità sostenibile, al Campus Bio-medico una nuova sfida

Progetto con Mercedes, installate colonnine e via a servizi

Redazione ANSA ROMA

La sfida della mobilità sostenibile passa attraverso le sinergie, perché è un tema complesso che deve calarsi nelle situazioni specifiche di ogni territorio. Se poi interessa la città di Roma diventa ancora più difficile da affrontare, per via della mole di veicoli che attraversa la capitale. Un quantitativo di auto che spesso si dirige anche nei poli ospedalieri, come una delle eccellenze italiane che risponde al nome di Campus Bio-Medico. E' proprio qui che si è tenuto l'evento "Mobility Alliance. Insieme per il futuro della mobilità", con il fine di alimentare una riflessione sulla mobilità innovativa e sulla sicurezza stradale, partendo dalle nuove tecnologie disponibili e dai modelli comportamentali della green economy orientati alla sostenibilità integrale.
    L'incontro ha visto protagonisti importanti player dell'automotive quali Mercedes-Benz e Dekra Italia, ed è stato l'occasione per discutere delle iniziative concrete che il Campus Bio-Medico ha generato sul territorio di Roma.
    "La strategia di sviluppo dell'Università Campus Bio-Medico di Roma - ha dichiarato il rettore Eugenio Guglielmelli - aderisce fortemente al programma internazionale dell'ONU sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (OSS/SDG) che trova nelle sfide per rendere le Città e le Comunità sostenibili, in particolare per la Mobilità, un pilastro fondamentale. Mettiamo tutte le nostre competenze tecnico-scientifiche a piena disposizione di istituzioni e enti di ricerca con cui vogliamo tanto impegnarci in attività di ricerca e innovazione per una mobilità sostenibile in pieno rispetto dell'ambiente e di una integrità etico-sociale, in linea con la nostra missione di promuovere una scienza al servizio dell'Uomo".
    Nel frattempo, ci sono, servizi specifici che Mercedes offre per il Campus Bio-Medico, come quelli per l'acquisto ed il noleggio, oltre ai pacchetti assistenziali, ed ai servizi di ritiro e consegna personalizzati. La stessa struttura ha generato sul territorio di Roma la possibilità del servizio di car sharing con 25 stalli dedicati, e l'implementazione di colonnine per la ricarica elettrica nelle aree di parcheggio del campus universitario. Per quanto riguarda il progetto del Social Green Masterplan, è stato già realizzato un bosco urbano composto da 4.000 nuovi alberi, ed il sentiero naturalistico D'Ambrosio della lunghezza di 3 km. Tutto questo lavoro sarà incrementato dagli sviluppi del bando MaaS4Italy, frutto del protocollo d'intesa tra Roma Servizi per la Mobilità, e Università Campus Bio-Medico, e dal completamento del Corridoio Mobilità Laurentina/Trigoria inserito nel PUMS, il progetto di completamento del corridoio fino al Campus comprensivo di 5 km di linea, 6 nuove fermate, e con una capacità di trasporto di 900 persone l'ora.
    "Il quadrante della città in cui si trova il Campus Bio-Medico - Ha dichiarato Maurizio Velocccia, Assessore all'Urbanistica di Roma Capitale - consente una collaborazione tra il pubblico ed il privato per trasformarlo rispettando le caratteristiche ambientali circostanti. Bisogna studiare nuovi servizi per l'implementazione della mobilità. Il car sharing, ad esempio, consente di sfruttare altri mezzi di trasporto rispetto a quello privato".
    Il tema del pubblico che si intreccia con il privato è ricorrente, ed un costruttore del calibro di Mercedes è stato uno dei precursori. Non a caso, il presidente di Mercedes-Benz Italia Radek Jelinek ha ricordato che "con Car2go abbiamo inventato sostanzialmente il car sharing, perché abbiamo compreso che la mobilità è in evoluzione. Mercedes è concentrata su altre sfide, ora a Stoccarda e a Londra, perché bisogna puntare sulla collaborazione per migliorare la mobilità".

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