Incentivi auto, terminati quelli più richiesti

Centro Studi Promotor: 'Il governo li rifinanzi o drastica caduta vendite da giugno'

Amalia Angotti TORINO

Sono finiti i fondi per gli incentivi all'acquisto delle auto più richieste, quelle ad alimentazione tradizionale, ma più virtuose, con emissioni di CO2 contenute tra 61 e 135 gr/km. "Lo stanziamento di 250 milioni, previsto dalla Legge di Bilancio, era destinato a sostenere il mercato nel primo semestre dell'anno e si è rivelato decisivo per evitare il crollo delle immatricolazioni, ma insufficiente per l'intero semestre", spiega il Centro Studi Promotor che chiede al governo di rifinanziare gli incentivi per evitare il crollo delle vendite. "Con gli incentivi prenotati - afferma il presidente Gian Primo Quagliano - le vendite di auto potranno rimanere in aprile e per una parte di maggio sui livelli dei primi mesi del 2021, che sono comunque significativamente più bassi di quelli dell'ultimo anno esente dalla pandemia, cioè del 2019". Secondo Quagliano "è necessario che venga previsto anche un adeguato stanziamento per il secondo semestre 2021. In mancanza di interventi immediati in questo senso il mercato dell'auto e il suo indotto sono destinati a collassare e a influire pesantemente sull'obiettivo di ottenere nel 2021 la prevista crescita del Pil del 4% dopo il crollo dell'8,9% del 2020". E' proprio grazie agli incentivi esauriti che il mercato italiano ha ottenuto i risultati migliori in Europa nei primi mesi del 2021. "Sostenere l'acquisto di vetture con alimentazione tradizionale ed emissioni contenute è una scelta fortemente connotata in senso ecologico - sottolinea Quagliano - perché consente alle case automobilistiche di reperire le risorse da investire sull'elettrico che sicuramente decollerà, ma ancora è frenato dalla mancanza di una rete di infrastrutture che lo sostenga. Non dimentichiamo che le vetture elettriche a fine 2020 erano lo 0,13% del parco circolante, elettriche ed ibride insieme l'1,5%". Il mercato italiano dell'auto, anche grazie agli incentivi, comunque sta cambiando. Continua il calo delle auto diesel e benzina la cui fetta di mercato si riduce progressivamente - mette in evidenza un Focus dell'Anfia - a favore delle ibride ed elettriche. Le vetture diesel per il secondo mese consecutivo non superano la soglia del 25% di quota e rappresentano un quarto del mercato nel primo trimestre 2021. Le elettrificate conquistano più di un terzo del mercato (36% a marzo). Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Fiat 500 ibride occupano i primi tre posti nel segmento mild/full hybrid. Tra le Phev, Jeep Renegade e Jeep Compass plug-in conquistano le prime due posizioni nella classifica di vendite, mentre la Fiat 500 è il secondo modello più venduto tra quelli elettrici.

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