In Engadina sui sentieri dell'arte

Tra le montagne svizzere che ispirarono artisti e scrittori

di Ida Bini ST. MORITZ

ST. MORITZ - In Svizzera, a pochi chilometri dal confine con l'Italia, eleganti ed esclusive località di montagna come St. Moritz, Celerina, Zuoz e Sils offrono vacanze rilassanti, sportive e ricche di spunti artistici. Siamo in Engadina, nel cantone dei Grigioni, luogo perfetto per passeggiare lungo i panoramici sentieri di montagna e per riscoprire le antiche tradizioni gastronomiche locali nei tanti rifugi gourmand. Nel passato sono stati numerosi gli artisti, i pittori, gli scrittori che hanno trascorso lunghi periodi in questi luoghi di montagna e che sono stati ispirati dalla bellezza della luce e dalla contemplazione delle cime più belle delle Alpi. Una tra tutte è la vetta di Muottas Muragl, a 2.456 metri di quota: dalla cima si snodano i sentieri che ripercorrono le orme dei pittori Segantini e Giacometti o del filosofo Nietzsche o, ancora, del compositore Claudio Abbado, artisti che amarono la natura engadinese e che tanto li ispirarono. Oggi su quegli stessi sentieri di montagna si rivivono simili esperienze ammirando prati, laghi, vette ricoperte di neve anche d'estate e passeggiando tra masi, villaggi e opere d'arte. «Che montagne. Che laghi. Che luce!» scriveva Friedrich Nietzsche sull'Engadina. «Riuscirò a replicare il significato eterno dell'essenza delle cose? Mentre dipingo la Natura, potrò darle l'illuminazione che dà vita alla pittura, che infonde luce e vita nel lontano e fa apparire il cielo infinito?» commentava il pittore Giovanni Segantini mentre si lasciava ispirare dalla cima del Muottas Muragl. E' qui che oggi sono nate le opere en plein air che si possono ammirare lungo il sentiero "Senda d'Inspiraziun" sopra il Romantik Hotel, un rifugio prezioso per chi è in cerca di contemplazione. La passeggiata parte dalla stazione di Muottas Muragl e raggiunge il luogo dove morì il pittore Segantini: dal rifugio che porta il suo nome si gode di una vista mozzafiato sull'altopiano dei laghi engadinesi e sul massiccio del Bernina. Lungo il percorso si ammirano alcune opere come "Il Guot", realizzata nel 2007 da Timo Lindner: è una goccia di pietra naturale e malta rivestita di marmo che rappresenta il mondo dell'acqua, dalla pioggia alla neve passando per il ghiaccio. Dello stesso anno è la scultura "Cruscheda", creata da Curdin Niggli per il centenario della funicolare di Muottas Muragl. Sempre sulla cima sono esposti un binario ferroviario, simbolo delle prestazioni pionieristiche del primo treno turistico panoramico dei Grigioni, e l'opera "Senza sole taccio" di Fred Bangerter, definita dagli esperti la meridiana più precisa del mondo. Spicca anche l'opera "Ils Trais Piz", le tre cime, di Fabian Forrer, che nel 2013 ha realizzato un osservatorio panoramico delle tre cime engadinesi del Biancograt del Piz Bernina, coperta di neve e ghiaccio, del Piz Julier e del Piz Ot. Infine sempre lungo il sentiero si ammira l'opera "Bernina Glaciers", realizzata nel 2013 da Ramon Zangger in legno di pino cembro: è un belvedere esclusivo ed emozionante. Dal rifugio Segantini si può anche proseguire fino all'Alp Languard, da dove la seggiovia riporta a Pontresina oppure ci si incammina sul sentiero degli stambecchi lungo la Crasta dals Süts. Il Romantik Hotel Muottas Muragl (mountains.ch/en/romantik-hotel-muottas-muragl) sorge in un punto panoramico e offre 16 romantiche camere arredate in cirmolo. Il pacchetto "Esperienza Segantini" offre, a partire da 725 franchi svizzeri, 2 notti in camera doppia, colazione, cena romantica, ingresso al museo Segantini di St. Moritz, viaggi sulla funicolare Muottas Muragl e parcheggio gratuito alla stazione a valle Punt Muragl.
    Un'altra passeggiata parte dalla funivia di Furtschellas, in Val Fex, e arriva a Sils Maria, villaggio amato dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche e, per molti anni, il luogo "magico" del maestro Claudio Abbado che riposa nel piccolo cimitero di Val Fex, vicino all'Hotel Sonne. Nel borgo vicino alla piazzetta merita una visita la casa museo del filosofo Nietzsche.
    Prendendo la funivia da Sils Maria si sale fino alla stazione a monte, punto di partenza per le escursioni nel comprensorio Corvatsch/Furtschellas; lungo il cammino il punto panoramico Marmoré regala una vista magnifica sui laghi dell'Engadina e invita a una piccola sosta prima di continuare la discesa. A Fex Curtins si abbandona il sentiero per camminare lungo la strada che costeggia il fiume e che porta a Fex Crasta, dove si trova l'Hotel Sonne e il piccolo cimitero dove riposa il maestro Abbado. Da qui si riparte verso Fex Platta: l'ultimo tratto che porta a Sils Maria è particolarmente piacevole perché si cammina tra i boschi di pino cembro e di larici, mentre il fiume si stringe vorticosamente nella gola della Val Fex. «In fondo non vi è altro posto che io ami così tanto», scriveva della valle svizzera il filosofo Friedrich Nietzsche.
    Per maggiori informazioni: engadin.stmortiz.ch/montagne e mountains.ch/it (ANSA).
   

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