Le mostre del weekend da Pasolini a Escher

A Roma Isabella Rossellini vista da André Rau

di Marzia Apice ROMA

ROMA - Pasolini e Isabella Rossellini, ma anche Escher e Christo e Jeanne-Claude: sono alcuni dei nomi protagonisti delle mostre di questa settimana.
    ROMA - A Palazzo delle Esposizioni "Il corpo poetico", prima mostra del progetto "Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo", a cura di Giuseppe Garrera, Cesare Pietroiusti, Clara Tosi Pamphili e Olivier Saillard: fino al 26 febbraio 2023, fotografie vintage, giornali dell'epoca, prime edizioni di libri, riviste sulle quali per la prima volta comparvero interviste, articoli, interventi, e poi dattiloscritti, ciclostilati, filmati, dischi, nastri, e oltre 250 costumi e abiti di scena compongono un ritratto "corporeo" e inedito del grande intellettuale italiano.
    Apre il 21 ottobre a Palazzo Merulana la mostra "Isabella Rossellini by André Rau", a cura di Vanessa Bikindou, in collaborazione con Fondazione Festa del Cinema: nel percorso 25 fotografie, per la prima volta esposte tutte insieme in occasione della Festa del Cinema di Roma, per raccontare un'unione artistica che ha segnato il cambio di secolo, caratterizzandolo nelle sue forme più estetiche. Palazzo Braschi ospita dal 21 ottobre la mostra "Roma Medievale. Il volto perduto della città", a cura di Anna Maria D'Achille e Marina Righetti: allestito fino al 5 febbraio 2023, il progetto espositivo articolato in 9 sezioni, con oltre 160 opere tra mosaici, affreschi e opere mobili, provenienti prevalentemente da raccolte e collezioni pubbliche romane e da luoghi di culto, oltre che da prestigiose istituzioni museali come i Musei Vaticani, permette di riscoprire il volto perduto della Roma fra VI e XIV secolo e il suo ruolo cardine nell'Europa cristiana e medievale sia per i semplici pellegrini sia per regnanti e imperatori. Alla Galleria Russo dal 20 ottobre al 19 novembre "Oltre. Protagonisti dell'arte in Italia dagli anni Cinquanta in poi": il percorso, a cura di Giovanna Nicolai e Laura Cherubini, sottolinea il legame tra pittura e realtà attraverso opere di artisti del calibro di Schifano, Afro, Accardi, Gilardi, Festa, Fontana.
    FIRENZE - Dal 20 ottobre apre a Palazzo degli Innocenti la grande antologica dedicata all'artista olandese Maurits Cornelis Escher: fino al 26 marzo 2023, la mostra presenta circa 200 opere, tra cui alcuni dei lavori più iconici della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d'unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata.
    NOVARA - "Milano. Da romantica a scapigliata", a cura di Elisabetta Chiodini, è in programma al Castello di Novara dal 22 ottobre. In 6 sezioni, allestita fino al 12 marzo 2023, l'esposizione presenta circa 70 opere per illustrare i mutamenti susseguitesi nella città meneghina tra i secondi anni dieci e gli anni ottanta dell'Ottocento.
    BOLOGNA - 60 opere (40 oli su tela e 20 disegni) rappresentative della poetica visiva dell'artista Roberto Ferri sono esposte a Palazzo Pallavicini dal 20 ottobre 2022 al 12 marzo 2023: la personale, curata da Francesca Bogliolo, offre un percorso antologico tra il sacro e il profano che mette in luce l'instancabile e meticoloso lavoro del maestro tarantino e la sua capacità di fondere realismo e simbolismo.
    SAN SECONDO DI PINEROLO (TO) - Al Castello di Miradolo fino al 16 aprile 2023 "Christo e Jeanne-Claude. Projects", prima e unica mostra in Italia dedicata alla celebre coppia che ha rivoluzionato il concetto di opera d'arte e il suo processo di realizzazione. Curata da Francesco Poli, Paolo Repetto e Roberto Galimberti, con il coordinamento generale di Paola Eynard, la mostra, realizzata grazie alla collaborazione con la Christo and Jeanne-Claude Foundation di New York, presenta circa 60 opere accompagnate da un'ampia sezione fotografica e dalla proiezione dei video che documentano la realizzazione delle installazioni artistiche.
    MILANO - Al Gaggenau DesignElementi di Milano fino al 22 dicembre "Terra!", prima personale dedicata a Stefano Cescon: curata da Sabino Maria Frassà, l'esposizione presenta i quadri-scultura dell'artista, opere di grande formato realizzate con una tecnica che fonde pittura e scultura grazie alla cera e alla paraffina. 

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