Nel Sannio con 'Paesaggi' per raccontare emozioni

Collettiva a Vitulano a 'Casa Turese Arte Contemporanea'

Redazione ANSA NAPOLI

VITULANO NEL SANNIO  - Un paesaggio per raccontare le proprie emozioni, per una descrizione non solo fisica di un luogo ma anche di uno stato d'animo, di un momento della propria vita, di un sentimento. E' questo il senso della mostra 'Paesaggi' in corso a Vitulano, nel Sannio (fino al 30 settembre), per iniziativa della Galleria Casa Turese Arte Contemporanea' (direttore artistico Tommaso De Maria) con una collettiva, a cura di Rita Alessandra Fusco, alla qual partecipano Pino Deodato, Stefano Di Stasio, Paolo Laudisa, Nicola Maria Martino, Antonio Mastronunzio, Klaus Karl Mehrkens, Gian Marco Montesano, Micheal Rotondi, Mario Salina, Mario Schifano, Nicola Torcoli.
    Un racconto collettivo, come si legge nel testo critico, nel quale "ci troviamo di fronte, ovviamente, ad artisti con storie e percorsi di vita diversi, ma che ben dialogano tra di loro perché sono uniti dallo stesso comune denominatore: esprimere sé stessi attraverso un paesaggio, un particolare della propria esistenza da condividere. Sono opere di forte intensità emotiva, che riescono a farci rivivere gli stati d'animo di ciascun artista - i cambiamenti personali e sociali, lo stupore di un particolare momento - attraverso un cielo abbozzato o un albero stilizzato, poiché sono lavori che non si soffermano sulle forme ma sui significati, sui contenuti".
    E ancora, si legge nel testo di Rita Alessandra Fusco "…il paesaggio ha sempre celato qualcos'altro, ha sempre accompagnato una narrazione non solo fisica, ma anche e soprattutto emotiva, etica, divulgativa." L'idea, per l'appunto, è quella di far emergere attraverso il lavoro di ciascun artista, il forte potere e valore divulgativo di un paesaggio artistico che non si sofferma solo sulle forme, bensì svela qualcosa di insito, inconscio, nei contenuti. "Dopo tanto tempo fermi, ripartire con una mostra collettiva mi sembrava la cosa più giusta da fare.
    Tutti noi abbiamo tenuto dentro riflessioni e pensieri in questi mesi di chiusura e solitudine, mi sembrava i modo migliore per metabolizzare questa cosa in maniera collettiva, attraverso un messaggio importante sostiene Tommaso De Maria, direttore artistico della Galleria di Via Fuschi di Sopra. 

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