Borrell, inaccettabili arresti politicamente motivati a Cuba

Alto Rappresentante risponde all'interrogazione parlamentare di Tajani (Fi-Ppe)

Redazione ANSA

BRUXELLES - "A seguito degli eventi dell'11 luglio 2021, l'Alto rappresentante nella sua dichiarazione, ha fatto riferimento alla necessità che le autorità cubane diano ascolto alle rimostranze dei manifestanti, ribadendo l'inaccettabilità di arresti unicamente motivati da convinzioni politiche o attività giornalistica". Così l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, rispondendo, a nome della Commissione europea, all'interrogazione parlamentare dell'eurodeputato di Fi-Ppe Antonio Tajani relativa alla posizione dell'Ue riguardo alla repressione cubana.

"La posizione dell'Ue - prosegue la nota - si evince con chiarezza anche dalla dichiarazione del 29 luglio 2021, in cui l'Ue ha manifestato la propria preoccupazione in merito alla repressione delle proteste e all'arresto di manifestanti e giornalisti e ha esortato a rispettare i diritti umani, rilasciare i manifestanti e i giornalisti incarcerati in modo arbitrario e aprire un dialogo sulle rimostranze da essi sollevate". "Il 20 luglio 2021 l'Alto rappresentante ha inoltre riportato e spiegato le opinioni e le preoccupazioni dell'Ue durante un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri cubano.

Attraverso un dialogo costruttivo con Cuba e l'uso di strumenti diplomatici e di altro tipo forniti dall'accordo di dialogo politico e di cooperazione, l'Ue continuerà a promuovere il rispetto dei diritti umani, sostenendo nel contempo gli sforzi compiuti per migliorare le condizioni di vita dei cubani nel paese", conclude.

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