Eurocamera, causa alla Commissione Ue su Stato di Diritto in Polonia

Per la non applicazione del regolamento sulla condizionalità

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il presidente David Sassoli ha chiesto oggi al servizio giuridico del Parlamento europeo di intentare una causa contro la Commissione europea per la mancata applicazione del regolamento sulla Condizionalità dello Stato di Diritto. Il regolamento, che è stato adottato lo scorso dicembre, permette all'Ue di sospendere i pagamenti provenienti dal bilancio comunitario agli Stati membri in cui lo stato di diritto è minacciato. Nella lettera si chiarisce che se la Commissione adotterà le misure necessarie, il Parlamento ritirerà la procedura legale.

La lettera del Presidente al servizio giuridico del Parlamento arriva dopo il voto che si è tenuto nella Commissione Affari Giuridici del Parlamento e che ha suggerito di portare la causa davanti alla Corte di Giustizia. Durante la Conferenza dei Presidenti di oggi, la maggioranza dei capigruppo politici ha sostenuto la proposta.

A conclusione dell'incontro, il Presidente Sassoli ha affermato: "Gli stati dell'Ue che violano lo stato di diritto non dovrebbero ricevere i fondi comunitari. L'anno scorso il Parlamento ha lottato duramente per la creazione di un meccanismo che garantisca questo principio. Tuttavia, finora la Commissione europea è stata riluttante a metterlo in pratica". "L'Unione europea ha sottolineato Sassoli - è una comunità fondata sui principi della democrazia e dello stato di diritto. Se questi sono minacciati in uno stato membro, l'Ue deve agire per proteggerli. Ho quindi chiesto ai nostri servizi legali di preparare una causa contro la Commissione per garantire che le regole dell'Ue siano applicate correttamente".

La Commissione europea si quindi trova ostaggio dei paletti dell'Eurocamera e del Consiglio europeo sull'attivazione del meccanismo che lega l'erogazione dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto in Polonia. Il Parlamento ha fissato al 2 novembre la data limite per portare Bruxelles alla Corte di giustizia Ue per la sua mancata azione contro le violazioni dello stato di diritto della Polonia. D'altra parte, secondo gli accordi presi a dicembre col Consiglio, la Commissione si è impegnata ad aspettare la sentenza della Corte Ue sul ricorso di Polonia e Ungheria, prima di attivare il meccanismo.

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