Morto giornalista investigativo ferito ad Amsterdam

Von der Leyen, reporter investigativi vitali per democrazia

Redazione ANSA

BRUXELLES - Peter R. de Vries, giornalista investigativo olandese, è morto. Lo riferisce il quotidiano olandese De Telegraaf ricordando che il reporter di cronaca nera era stato gravemente ferito al testa da colpi di arma da fuoco il 6 luglio. Aveva 64 anni.

"Un dramma per un uomo coraggioso e la sua famiglia, i miei pensieri vanno prima di tutto a loro. Un giornalista è stato ucciso. La nostra democrazia è basata sulla stampa libera: proteggerla è il nostro compito". Cosi via Twitter il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans dopo l'annuncio della morte del giornalista investigativo olandese Peter R. de Vries.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta "profondamente rattristata dalla notizia della scomparsa di Peter R. de Vries. Voglio esprimere le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari", ha scritto su Twitter. "I giornalisti investigativi sono vitali per le nostre democrazie. Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerli", ha aggiunto.

"Sono molto triste di apprendere che il giornalista olandese Peter R. de Vries è morto oggi. Il suo coraggio nell'esporre la criminalità organizzata e nel far luce sulle parti più oscure delle nostre società sarà sempre ricordato. I pensieri dell'intero Parlamento europeo sono con la sua famiglia e i suoi amici". Così via Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli dopo l'annuncio della morte del giornalista investigativo olandese.

"È un giorno triste per la libertà di stampa. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del giornalista Peter R. de Vries, al popolo olandese ed al primo ministro Mark Rutte. Dobbiamo continuare, in sua memoria, la nostra strenua battaglia per la libertà di stampa, la tolleranza e la democrazia." Così via Twitter il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

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