Da Lisbona a Parigi, in viaggio sul treno dell'Europa

Da ieri in Italia. Mazzola(Cer): 'Uno sguardo al futuro'

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il treno ha fischiato. Dall'Estação do Oriente di Lisbona alla Gare de l'Est di Parigi, passando per oltre 100 città in tutta Europa. Un viaggio lungo 36 giorni e più di 20.000 km attraverso 26 Stati e 33 valichi di frontiera. E ancora mostre ed eventi ad animare il Connecting Europe Express, il treno speciale partito giovedì scorso dalla capitale portoghese che ha fatto il suo arrivo in Italia ieri alla stazione di Torino Porta Nuova.

Da lì muoverà per Milano e Roma per poi risalire verso Verona e Bolzano, prima di sferragliare lungo le montagne austriache. L'iniziativa, promossa dalla Commissione Ue, si svolge nell'ambito dell'Anno europeo delle ferrovie, voluto da Bruxelles per sensibilizzare l'opinione pubblica all'uso di mezzi di trasporto sostenibili. La decarbonizzazione dell'intero settore, responsabile da solo di un quarto delle emissioni di gas serra, è cruciale per il raggiungimento degli obiettivi del Green deal: taglio delle emissioni al 2030 del 55% rispetto ai livelli del 1990 e neutralità climatica entro il 2050.

Da qui la scommessa europea sulle ferrovie, le meno inquinanti tra i mezzi di trasporto. Il loro impatto sul totale delle emissioni prodotte dal settore, è pari allo 0,5%, contro il 71,8% originato dal trasporto su strada, il 14.1% da quello via acqua e il 13,2% da quello aereo. Ma non finisce qui. Le reti ferroviarie, in larga parte elettrificate, rappresentano l'unico mezzo di trasporto ad aver ridotto in maniera considerevole le emissioni e il consumo di energia dal 1990.

Eppure il fascino senza tempo del treno non attrae più come una volta. In Ue solo il 7% dei passeggeri viaggia su rotaia. Stesso discorso per le merci, trasportate solo per un esiguo 11% dai treni. L'obiettivo di Bruxelles è ribaltare queste percentuali, puntando sulle ferrovie e in particolare sulla creazione di uno spazio ferroviario unico europeo.

"Sono ancora tante le barriere tecniche nel trasporto ferroviario transfrontaliero, barriere che richiedono investimenti sostanziosi per il loro superamento. Il Recovery fund insieme alle risorse della politica di coesione ci offrono un'opportunità senza precedenti in questa direzione", spiega all'ANSA Alberto Mazzola, direttore esecutivo della Comunità europea delle ferrovie (Cer).

L'organizzazione, che riunisce operatori ferroviari europei e gestori delle infrastrutture, ha avuto un ruolo di primo piano nella realizzazione del Connecting Europe Express. "Non un ritorno al passato, ma uno sguardo rivolto al futuro - prosegue Mazzola -. La nostra ambizione è contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Ue e coinvolgere le nuove generazioni perché siano orientate a una scelta più green".

Uno degli eventi promosso dalla Cer lungo il viaggio del Connecting Express Europe, sarà dedicato proprio al rapporto tra Ue, ferrovie, giovani ed identità. L'evento, che avrà luogo il 6 ottobre alla stazione di Strasburgo e vedrà la partecipazione del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, sarà un'occasione per promuovere l'Erasmus by Train e il Discover Eu, tra i programmi europei più popolari rivolti ai giovani per studiare e viaggiare in Ue utilizzando mezzi di trasporto sostenibili. D'altronde, chiosa Mazzola, "è proprio sulla ferrovia che è stata costruita l'Europa".

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