Ok dell'Ecofin ai Recovery plan di Repubblica Ceca e Irlanda

Su Polonia-Ungheria ancora nodi da sciogliere

Redazione ANSA

BRUXELLES - I ministri dell'economia e delle finanze dei 27 Stati membri hanno dato il via libera ai Recovery plan di Repubblica Ceca e Irlanda, confermando la valutazione positiva espressa dalla Commissione Ue. I due piani, rispettivamente da 7 miliardi e da 989 milioni di euro, si concentrano sulle "sfide del clima e della transizione digitale" e toccano "una parte significativa" delle raccomandazioni specifiche per Paese del semestre europeo, scrivono i ministri. Da ora Praga potrà ricevere un pre-finanziamento del 13%, mentre Dublino non ha chiesto l'anticipo. Salgono così a 18 i Paesi che hanno ricevuto il via libera al loro Pnrr.

I contatti tra la Commissione Ue e Polonia e Ungheria "sono ancora in corso" per la valutazione dei due piani nazionali di recupero e resilienza e l'approvazione è legata alla questione della "supremazia del diritto europeo" per Varsavia e alle "sfide sullo Stato di diritto" per Budapest. Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al termine dell'Ecofin. Bruxelles sta valutando in particolare "le potenziali conseguenze" delle recenti decisioni in campo giudiziario di Varsavia "sull'applicazione del piano di ripresa e resilienza", ha spiegato Dombrovskis, che non ha aggiunto ulteriori dettagli per non sbilanciarsi sull'esito dell'esame in corso.

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