Brexit, Dup minaccia caduta governo di Belfast per Protocollo

Gli Unionisti nordirlandesi criticano Londra, 'serve soluzione'

Redazione ANSA

LONDRA - Il post-Brexit continua ad accendere gli animi in Irlanda del Nord. I vertici del partito unionista democratico (Dup) avvertono infatti di essere pronti a uscire dal governo locale di unità nazionale condiviso con i repubblicani del Sinn Fein qualora in tempi rapidi non verrà modificato "in modo sostanziale" il Protocollo sull'Ulster, sottoscritto al tempo del 'divorzio' fra Londra e Bruxelles, ma poi rimesso in discussione.

Quello che il leader unionista, Sir Jeffrey Donaldson, vuole evitare a ogni costo è evitare che l'accordo, ideato come soluzione per garantire il mantenimento del confine aperto fra l'Irlanda del Nord (nazione del Regno Unito) e la Repubblica d'Irlanda, come previsto dallo storico accordo di pace del Venerdi' Santo 1998, diventi ancor di più un potenziale catalizzatore di tensioni fra le opposte comunita' nordirlandesi.

Donaldson ha quindi puntato il dito contro il governo conservatore di Boris Johnson e le sue recenti mosse, affermando che il tentativo di "limitare" il protocollo è "destinato a fallire" ed è "molto meglio affrontare ora la questione e risolverla una volta per tutte". Per farlo è anche pronto a dimettersi, lasciando così un destabilizzante vuoto di potere a Belfast, con ripercussioni anche su Londra.

Come sottolineano i media del Regno Unito, si tratta della minaccia più seria da parte del Dup, arrivata appena 18 mesi dopo la ripresa della condivisione di potere col Sinn Fein, interrotta per ben tre anni di disputa fra i due partiti. Nei giorni scorsi il il ministro per l'applicazione della Brexit britannico, David Frost, aveva affermato che Londra intende continuare a negoziare con la Ue per modificare il Protocollo ma senza poter dare indicazioni di tempo. Quello che invece gli unionisti nordirlandesi pretendono.

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