La Bce alza le stime di crescita dell'Eurozona, +5% nel 2021

Lo ha annunciato Christine Lagarde

Redazione ANSA

ROMA - La Bce ha alzato la sua stima di crescita per l'area euro nel 2021, portandola al 5%. Lo ha annunciato la presidente Christine Lagarde, spiegando che le stime per il 2022 e 2023 restano pressoché invariate a 4,6% e 2,1%.

Il programma di acquisto di debito App varato nell'autunno 2019 "è chiaramente destinato a continuare e sarà discusso nel nostro meeting di dicembre": ha aggiunto Lagarde.

Interrogata su un'affermazione del capo economista Philip Lane secondo cui gli acquisti terranno conto delle necessità di fare deficit dei Paesi dell'Eurozona, Lagarde ha spiegato: "quando determiniamo il ritmo degli acquisti siamo attenti all'intero universo dei bond, ma non prestiamo attenzione agli impegni di bilancio di questo o quest'altro Paese o alla loro emissione di bond". La decisione - ha spiegato Lagarde - è basata esclusivamente "sulle condizioni finanziarie e sulle prospettive d'inflazione".

Lagarde ha poi appoggiato l'appello delle banche centrali dell'Unione europea alla Commissione Ue per "una adeguata compliance e per il rispetto della tempistica" degli accordi di Basilea 3 sul capitale bancario. Lo ha detto la stessa Lagarde, rispondendo così a chi faceva notare l'assenza della sua firma e le critiche del Governatore della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau alla tempistica dell'iniziativa: "Non si preoccupi, il mio nome non si fa notare per la sua assenza" fra i sottoscrittori della missiva: infatti - ha detto Lagarde - "si tratta di temi che fanno capo al responsabile della Vigilanza bancaria Bce Andrea Enria, che ha piena autorità" sulle banche.

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