Ungheria, 46 arresti al confine, flussi di migranti in crescita

'Migrazione non un diritto umano, Ue inizia a capirlo'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "46 migranti illegali sono stati arrestati" la scorsa notte "vicino al confine meridionale ungherese. La pressione migratoria si sta intensificando: nello stesso periodo dell'anno scorso sono stati respinti 20.300 clandestini, quest'anno la cifra si attesta a quasi 66.000". Lo scrive Zoltan Kovacs, portavoce del primo ministro ungherese, Viktor Orban, su Twitter, lamentando quelli che definisce "attacchi dei migranti".

"Si prevede un'ulteriore crescita a causa della crisi in Afghanistan" - afferma Kovacs. "L'Europa sta lentamente iniziando a rendersi conto di ciò che diciamo dal 2015: la migrazione non è un diritto umano e sono necessarie barriere tecniche alle frontiere per fermare l'immigrazione illegale".

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