In contatti con talebani cenni a ipotesi presenza Ue a Kabul

Ma al momento non ci sono le condizioni

Redazione ANSA

BRUXELLES - Proseguono i contatti tra l'Unione europea e i talebani sulla questione delle evacuazioni di cittadini europei o di afghani che hanno collaborato con gli occidentali. Durante le discussioni - secondo quanto si apprende - è stata accennata anche l'ipotesi di un'eventuale presenza europea a Kabul, per la quale tuttavia non ci sono attualmente le condizioni. 

L'idea di stabilire 'un'antenna' per facilitare le evacuazioni e valutare il comportamento del governo, quando sarà stabilito (quello attuale è ad interim), era emersa alla riunione informale dei ministri degli Esteri in Slovenia. Un'iniziativa di carattere operativo e lontana da qualsiasi tipo di riconoscimento politico. E' però da chiarire anche tra i 27 in che forma, e in base a quali condizioni, questa idea potrà assumere concretezza. Più che di un ufficio stabile, c'è chi parla, almeno per il momento, di trasferte di diplomatici per brevi periodi.

"L'Ue ed i suoi Stati membri coordineranno i contatti con il nuovo governo ad interim talebano, ma tale impegno operativo non significa riconoscimento. È prevista una presenza congiunta dell'Ue a Kabul coordinata" dal Servizio europeo per l'azione esterna, "se le condizioni di sicurezza sono soddisfatte". Lo riporta la prima bozza di conclusioni del prossimo Consiglio Esteri, sulla base della proposta dell'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell. Il testo è una base di partenza per l'esame iniziato già oggi a livello tecnico a Bruxelles, secondo quanto apprende l'ANSA.

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