Berlino, la questione dei sottomarini è un segnale d'allarme per l'Europa

Parigi, bene messaggio fermezza Berlino. In bilico vertice Ue-Usa su commercio e tech

Redazione ANSA

BRUXELLES -Il ritiro dell'Australia dall'accordo con la Francia per la fornitura di sottomarini per aderire al patto di sicurezza Aukus siglato con Usa e Regno Unito è "un altro segnale d'allarme" per la sovranità dell'Europa che deve essere "rafforzata". Lo ha detto il ministro tedesco degli Affari europei, Michael Roth, osservando che "non sarà facile" ricostruire "la fiducia persa" dopo la vicenda. "Non possiamo fare affidamento esclusivamente sugli altri, ma dobbiamo cooperare, superare le nostre differenze interne e parlare con una sola voce", ha detto Roth a Bruxelles, aggiungendo che Berlino intende "dare un contributo costruttivo".

Parigi ringrazia Berlino "per il messaggio molto chiaro di solidarietà e fermezza" sul ritiro dell'Australia dall'accordo con la Francia per la fornitura di sottomarini per aderire al patto di sicurezza Aukus siglato con Usa e Regno Unito. L'apprezzamento viene espresso dal sottosegretario francese agli Affari europei Clement Beaune, su Twitter, per le parole del viceministro tedesco, Michael Roth, al suo arrivo al Consiglio Affari generali Ue. La questione di Aukus non figura all'ordine del giorno della riunione odierna, ma molti diplomatici a Bruxelles si aspettano che verrà sollevata in modo informale.

Intanto il Consiglio Ue-Usa su commercio e tecnologia (Ttc), previsto per la prossima settimana, appare in bilico, dopo l'annuncio della partnership tra Usa, Australia e Regno Unito, e la disdetta di Canberra dei sottomarini francesi. "Stiamo analizzando le conseguenze su Aukus e il suo possibile impatto sulla data" fissata per il Ttc, ha spiegato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer ad una domanda. Resta incerto anche il cammino del nuovo round negoziale sull'accordo commerciale tra Ue e Canberra, fissato per ottobre. Le questioni saranno affrontate domani alla riunione dei commissari, a Bruxelles.

"La presidente della Commissione è stata molto chiara nella sua dichiarazione - ha evidenziato Mamer -. Cerchiamo informazioni e vogliamo capire cosa" Aukus "significhi per l'Ue". Von der Leyen alla Cnn aveva spiegato che non si tornerà al "business as usual" prima di aver "chiarito cosa sia successo e perché". La seduta inaugurale del Consiglio Ue-Usa su tecnologia e commercio, è prevista per il 29 settembre a Pittsburgh. Secondo quanto riporta il Playbook di Politico, a riprova che l'Ue sta rallentando i preparativi per il vertice, la presidenza slovena del Consiglio mercoledì ha rimosso dall'agenda degli ambasciatori dei 27 la discussione sul Ttc.

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