Ong chiedono stop dell'Ue alle caldaie a combustibili fossili

Dal 2025. A Bruxelles via a discussione tra Commissione-Stati

Redazione ANSA

BRUXELLES - Indicare il 2025 come data per vietare l'installazione delle caldaie a combustibili fossili. Lo chiedono oltre 30 Ong (Legambiente e Kyoto Club per l'Italia) in vista del progetto di revisione della Commissione europea sulle norme di ecodesign. La campagna è stata lanciata perché lunedì e martedì prossimo, il 27 e il 28 settembre, gli esperti degli Stati membri dell'Ue avvieranno i negoziati sull'eliminazione graduale delle caldaie a combustibili fossili dal mercato dell'Ue.

La durata di una caldaia domestica standard a gas può arrivare fino a 25 anni, sottolinea la coalizione di Ong Coolproduct. "Se continuiamo a installare caldaie dopo il 2025 - spiega l'organizzazione in una nota - la maggior parte rimarrà in servizio oltre il 2050, anno in cui l'Ue dovrebbe aver raggiunto la neutralità climatica".

In Italia, ricordano le Ong citando dati Ispra, il riscaldamento degli edifici residenziali, commerciali e pubblici pesa sulle emissioni di anidride carbonica per oltre il 17,7%, e ha un ruolo particolarmente incisivo nell'inquinamento atmosferico: responsabile del 64% della quantità di polveri sottoli, PM 2,5, del 53% di PM10 e del 60% di monossido di carbonio emessi nel 2018.

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