Avanti con infrazione Ue su audiovisivi per Italia e 8 Stati

Per il mancato recepimento della nuova direttiva europea

Redazione ANSA

BRUXELLES - La Commissione europea ha deciso oggi di inviare un parere motivato, seconda parte della procedura d'infrazione avviata nell'autunno scorso, a Italia, Cechia, Estonia, Irlanda, Spagna, Croazia, Cipro, Slovenia e Slovacchia per non aver fornito informazioni sull'attuazione della direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (Avmsd) nel loro diritto nazionale.

Le nuove regole, volte a modernizzare il quadro normativo allineandolo all'era digitale, si applicano a tutti i media audiovisivi, dalle trasmissioni televisive tradizionali ai servizi on demand, passando per le piattaforme di condivisione di video. Gli Stati membri avevano tempo fino al 19 settembre 2020 per recepire la direttiva e comunicarlo a Bruxelles.

Nel novembre 2020, la Commissione aveva inviato lettere di costituzione in mora a 23 Stati membri per non aver notificato il completo recepimento.

A oggi, i nove Stati membri che hanno ricevuto il parere motivato non hanno ancora portato a termine la procedura. Ora hanno due mesi per rispondere alla Commissione, oppure potranno essere deferiti alla Corte di giustizia Ue.

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