Breton, il caricabatterie universale in Ue non è contro Apple

Cavazzini (Verdi), il caricatore unico semplificherà la vita

Redazione ANSA

BRUXELLES - La proposta di direttiva della Commissione Ue sul caricatore universale per i dispositivi mobili "non è contro qualcuno, Apple o altri". Lo ha detto il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se la mossa sia stata studiata per colpire Cupertino. Il commissario ha spiegato di avere avuto contatti con l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ma su argomenti diversi. I protocolli per la porta di ricarica Usb-C sono già "ampiamente conosciuti, la tecnologia è matura, non credo creerà problemi a qualcuno", ha aggiunto Breton.

 

Un caricatore universale per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console portatili per videogiochi con un'unica porta standard UsbC, e stop alla vendita di cavi per ogni nuovo dispositivo acquistato. Sono state le due principali misure contenute in una nuova proposta della Commissione europea per tagliare i rifiuti elettronici.

"Abbiamo dato all'industria tutto il tempo per trovare le proprie soluzioni, ora i tempi sono maturi per un'azione legislativa per un caricabatterie comune", ha spiegato la vice presidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, sottolineando che si tratta di una "vittoria importante" per gli europei e l'ambiente. Anche per il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, la proposta è "un passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi". L'Usb-C sarà la porta comune, ciò significa che sarà possibile caricare i propri dispositivi con lo stesso caricatore indipendentemente dalla loro marca.

Bruxelles prevede poi l'armonizzazione della tecnologia di ricarica rapida per garantire la stessa velocità di ricarica sui diversi dispositivi e la possibilità per i consumatori di acquistare un nuovo dispositivo elettronico senza un nuovo caricabatterie. Secondo le stime della Commissione, "la riduzione della produzione e dello smaltimento di nuovi caricabatterie ridurrà la quantità di rifiuti elettronici di quasi mille tonnellate all'anno" e contribuirà ad aiutare i consumatori a "risparmiare 250 milioni di euro all'anno su acquisti di caricabatterie non necessari".

"Nell'ultimo decennio il Parlamento europeo ha spinto la Commissione Ue a presentare una proposta sul caricatore unico per affrontare i rifiuti elettronici e rendere la vita più facile ai consumatori". Così in una nota la presidente della commissione per il mercato interno del Parlamento europeo, l'eurodeputata tedesca dei Verdi, Anna Cavazzini. "Dobbiamo finalmente liberarci dell'ingombro di cavi nei nostri cassetti; ne abbiamo abbastanza di avere nello zaino il cavo di ricarica sbagliato per il dispositivo che stiamo trasportando - aggiunge -. I cavi di ricarica uniformi aiuteranno i consumatori a risparmiare denaro e a risparmiare le risorse del pianeta".

Secondo Cavazzini "il caricatore unico aiuterà i consumatori a risparmiare denaro e le risorse del pianeta. Le apparecchiature elettroniche infatti continuano a essere uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita nell'Ue". La presidente della commissione per il mercato interno annuncia che "il Parlamento lavorerà ora su questa proposta legislativa. Faremo del nostro meglio per garantire un'agevole cooperazione con la Commissione e il Consiglio per raggiungere un accordo che andrà a beneficio sia dei consumatori europei che dell'industria, con al centro gli obiettivi del Green Deal europeo".

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