La Corte Ue boccia i software che modificano le emissioni diesel

Conclusioni non vincolanti su cause di Volkswagen e Porsche

Redazione ANSA

BRUXELLES - I software che, a determinate condizioni di altitudine e temperatura, limitano la riduzione di emissioni di ossido di azoto (NOx) sono "impianti di manipolazione" e violano il diritto Ue. Sono le conclusioni dell'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Athanasios Rantos su tre cause che coinvolgono Volkswagen e Porsche. Secondo Rantos, un dispositivo del genere non può essere giustificato da ragioni di protezione del motore da danni o avarie e di funzionamento sicuro del veicolo. Le conclusioni dell'Avvocato generale non sono vincolanti per la Corte.

Nelle sue conclusioni presentate in data odierna, l'avvocato generale Athanasios Rantos ricorda anzitutto che, con la sua sentenza del 17 dicembre 2020, la Corte si è pronunciata per la prima volta sull'interpretazione della disposizione in questione. La causa che ha dato luogo a tale sentenza riguardava veicoli a motore dotati di un software destinato a falsificare i risultati dei controlli sulle emissioni di gas inquinanti, in particolare di NOx.

In tale sentenza, la Corte ha statuito che costituisce un "impianto di manipolazione" un dispositivo che rilevi qualsiasi parametro connesso allo svolgimento delle procedure di omologazione previste da tale regolamento, al fine di migliorare le prestazioni, nel corso di tali procedure, del sistema di controllo delle emissioni e, quindi, di conseguire l'omologazione del veicolo, anche se tale miglioramento può essere ottenuto, in maniera puntuale, anche in condizioni di normale utilizzo del veicolo.

Al fine di determinare se il software di cui trattasi costituisca un "impianto di manipolazione", ai sensi del regolamento n. 715/2007, l'avvocato generale procede all'esame del suo funzionamento durante il "normale uso" dei veicoli considerati che, a suo avviso, non fa riferimento alle condizioni previste dal nuovo ciclo di guida europeo (NEDC), bensì alle condizioni di guida reali.

A tal proposito, egli rileva che l'intervallo termico non è rappresentativo delle condizioni di guida reali in quanto le statistiche ufficiali evidenziano che in Austria e in Germania, così come in altri Stati membri, le temperature medie per gli anni 2017-2019 erano nettamente inferiori a 15° C. Inoltre, considerata l'orografia di Austria e Germania, molto spesso i veicoli a motore vi circolano al di sopra dei 1000 metri di altitudine.

Egli conclude che il software riduce l'efficacia del sistema di controllo delle emissioni durante il normale funzionamento e il normale uso dei veicoli, con la conseguenza di costituire un "impianto di manipolazione", ai sensi del regolamento n.715/2007.

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