Prosegue procedura dell'Ue contro Italia sulle nuove norme Iva

Manca trasposizione, due mesi per rispondere a Bruxelles

Redazione ANSA

BRUXELLES - La Commissione Ue ha inviato un parere motivato all'Italia (secondo passo della procedura d'infrazione) per non aver notificato le misure di recepimento nel diritto nazionale della direttiva "Riparazioni rapide" Iva.

La direttiva armonizza e migliora alcune norme sull'imposta sul valore aggiunto, fornisce chiarimenti e intende "risolvere rapidamente" quelle situazioni trattate in modo diverso dagli Stati membri, per evitare possibili doppie imposizioni o non imposizioni e migliorare la certezza del diritto per le imprese.

Gli Stati membri avrebbero dovuto adottare e pubblicare le disposizioni nazionali necessarie entro il 31 dicembre 2019. Se l'Italia non si attiverà entro i prossimi due mesi, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

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