Cresce preoccupazione Ue per il caso di un gruppo di migranti bloccati al confine polacco

Ue, Polonia assista e curi i migranti bloccati a frontiera

Redazione ANSA

BRUXELLES - Crescono le preoccupazioni a Bruxelles per la situazione di un gruppo di migranti bloccati da settimane alla frontiera tra Polonia e Bielorussia, dopo la morte di quattro persone nei giorni scorsi per ipotermia.

Bruxelles vuole schierare Frontex, l'agenzia di frontiera dell'Ue, per gestire la situazione, ma Varsavia - che impedisce a giornalisti e organizzazioni non governative di avvicinarsi all'area - respinge l'iniziativa. Da mesi ormai il regime di Minsk sta usando i migranti come strumento di ritorsione contro le sanzioni dell'Unione europea. Il 29 settembre la Commissione europea presenterà un nuovo pacchetto sulla migrazione, in cui per la prima volta si affronta la questione del traffico di esseri umani sponsorizzato dagli Stati, proprio come nel caso della Bielorussia.

Intanto la Commissione europea sollecita Varsavia "a garantire che le persone al confine abbiano la cura e l'assistenza necessaria". Lo ha detto un portavoce dell'Esecutivo comunitario, che definisce la situazione "preoccupante". "Le autorità polacche si trovano a che fare con una situazione difficile, creata dal tentativo della Bielorussia di usare le persone per scopi politici - ha riconosciuto il portavoce -. E' essenziale che la Polonia gestisca le frontiere in modo efficace. Ma questo non a costo di vite umane".

Vengono inoltre segnalate "difficoltà" nell'organizzazione della telefonata tra la commissaria competente per la migrazione Ylva Johansson, ed il ministro dell'Interno, Mariusz Kaminski, prevista per oggi, così come resta da definire anche il sopralluogo tecnico dell'Esecutivo comunitario alla frontiera.

La Corte europea dei diritti umani alla fine di agosto era già intervenuta per cercare di alleviare le sofferenze dei migranti bloccati alla frontiera imponendo a Varsavia una serie di misure urgenti,con l'approvvigionamento di cibo, vestiti, cure mediche adeguate e se possibile un riparo.

 

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