Patto di stabilità, Austria contro nuove eccezioni sul debito

Gentiloni, serve riduzione debito con ritmi realistici. Ministro delle Finanze francese: impossibile mantenere lo status quo

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'Austria è "contraria" a "ulteriori eccezioni" nelle regole sui conti pubblici Ue "per poter contrarre ulteriori debiti". Così il ministro delle Finanze austriaco, Gernot Bluemel, entrando all'Eurogruppo a Bruxelles prima dell'avvio della discussione sulla riforma del Patto di Stabilità e crescita. "Durante l'estate abbiamo lanciato una cosiddetta alleanza della responsabilità che ha l'obiettivo di abbassare gradualmente i livelli di indebitamento degli Stati. Questo è importante per avere un margine sufficiente per la prossima crisi", ha aggiunto. 

"La questione della stabilità e della sostenibilità fiscale è importante non solo per la Germania o l'Austria ma per tutta l'Europa", ha sottolineato Bluemel, auspicando che sia il leader dei liberali tedeschi (Fdp), Christian Lindner, il prossimo a ricoprire il ruolo di ministro delle Finanze in Germania. "Attualmente è il rappresentante dell'atteggiamento di base tradizionale tedesco" sui conti pubblici e quindi "sarebbe positivo se diventasse ministro delle Finanze", ha osservato.

"La riduzione del debito è necessaria ma deve avere dei ritmi realistici e compatibili con la crescita. Non mi aspetterei soluzioni in tempi rapidissimi ma oggi è un avvio di questa discussione", ha detto il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni arrivando all'Eurogruppo.

"Prima della crisi avevamo un massimo di 30-40 punti di scarto tra i Paesi più indebitati della zona euro e gli altri Paesi, alla fine della crisi abbiamo un livello di debito pubblico che raggiunge i 100 punti in alcuni Stati della zona euro. Quindi non si può considerare che la situazione sia la stessa, lo status quo è impossibile". Così il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, prima dell'Eurogruppo parlando della revisione del Patto di Stabilità e crescita. "La regola del debito del 60% è obsoleta" e "dovremmo definire nuove regole per garantire l'unità della zona euro, ma su basi più realistiche", ha aggiunto.

Le nuove regole comuni sui conti pubblici devono, ha spiegato ancora Le Maire, "corrispondere alla realtà della situazione com'è oggi e all'obiettivo politico macroeconomico" dell'Ue, che va definito prima di procedere al dibattito sugli aspetti tecnici. Il ministro ha indicato due "elementi chiave" per permettere alla zona euro di uscire dalla crisi provocata dal Covid: "investire e innovare, sia per riuscire nella transizione ecologica che richiederà ingenti finanziamenti, sia per mantenere l'indipendenza tecnologica" europea "nei confronti della Cina e degli Stati Uniti "in settori strategici come i semiconduttori, l'intelligenza artificiale e lo spazio".

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