Guerini su difesa Ue, capacità pronto schieramento è primo passo

Ministro a Consiglio Ue, 'essenziale interoperabilità con Nato'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "E' molto importante che l'esercizio di rafforzamento della politica di sicurezza e difesa dell'Unione Europea su cui stiamo lavorando si svolga mentre è in corso, in parallelo, l'analogo processo di revisione strategica in ambito Nato. Il miglioramento delle capacità di difesa dell'UE contribuirà a rafforzare il rapporto transatlantico". Lo ha spiegato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, a Bruxelles, durante la discussione della prima bozza della "Bussola Strategica", nell'incontro con i colleghi di Difesa e Esteri dell'Ue presso la sede del Consiglio Europeo.

"La definizione del livello di ambizione" ha specificato il Ministro "dovrà chiarire le tipologie di operazioni che come Europa vorremo essere in grado di condurre. In questo senso, la costituzione della Capacità di Pronto Schieramento dell'Ue è certamente un primo importante passo, ma occorrerà sviluppare ipotesi di impiego che definiscano al meglio compiti e struttura". "Requisito essenziale" ha sottolineato Guerini "è che questa capacità assicuri la sua piena interoperabilità con la Nato".

Guerini, assieme agli altri Ministri dell'Ue, ha quindi visto a pranzo il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "La cooperazione tra le due organizzazioni" ha sottolineato Guerini "deve trovare ampio riferimento sia nella Bussola Strategica che nel nuovo Concetto Strategico Nato 2023" sottolineando come "il valore politico e l'importanza militare di questa cooperazione non debba essere messa in discussione. Per questo è necessario uscire da ogni eventuale logica di carattere competitivo".

In questa direzione, Guerini ha evidenziato specifici settori di cooperazione da rafforzare, quali quelli delle tecnologie emergenti e dirompenti e quello dei partenariati. "Altra potenziale area di cooperazione Nato-Ue" ha sostenuto il Ministro "è quella relativa allo spazio, per le sue implicazioni su sicurezza e economia. La protezione dei sistemi spaziali e delle tecnologie associate è sempre più una priorità e dovremmo agire in modo complementare in questo settore".

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