Ue lavora a pareri sulle leggi di bilancio, il 24 novembre le comunicazioni

Entro anno richieste Stati per Pnrr, finora giunta domanda Madrid

Redazione ANSA

BRUXELLES - Sarà il 24 novembre, mercoledì prossimo, il D-Day nel quale la commissione Ue comunicherà i pareri sui draft budgetary plans - ovvero le leggi di bilancio - inviate a Bruxelles dai Paesi membri. In vista di questo appuntamento e della valutazione della manovra italiana a Bruxelles si respira un'aria di moderato ottimismo.

Gli Stati, tra l'altro, possono continuare a contare sulla sospensione del Patto di Stabilità che tornerà in vigore nel 2023. Anche se, proprio nei giorni scorsi, il commissario agli Affari Economici Paolo Gentiloni ha dato il via al dibattito sulla revisione della governance economica, con l'obiettivo di evitare di tornare, nel 2023, allo status quo pre-Covid.

Entro la fine dell'anno c'è poi un'altra scadenza all'orizzonte per l'Italia, quella della richiesta della prima tranche (l'erogazione arrivata in agosto è formalmente un anticipo del pacchetto di risorse) di fondi del Next Generation Ue. Al momento, confermano fonti europee, a Bruxelles è pervenuta la richiesta formale solo della Spagna. La commissione attende, nei prossimi giorni, le domande di Francia e Grecia.

L'Italia, per completare il cronoprogramma presentato sul Pnrr, dovrebbe centrare 51 obiettivi entro l'anno: secondo il conteggio ricordato la settimana scorsa dal ministro dell'Economia Daniele Franco, ne mancherebbero poco più che una ventina. E' molto difficile che il governo inoltri la sua richiesta prima di dicembre. A quel punto la Commissione, e in particolare il team messo in campo sul Next Generation Eu, prima di dare il via libera, è chiamato ad esaminare la richiesta del Paese membro e lo stato di attuazione delle riforme del governo richiedente.

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