Inviato Mosca, Blinken non venga a Ginevra a mani vuote

Vladimir Chizhov, 'punto di non ritorno? Spero vinca buon senso'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Io spero che il segretario di Stato Usa Antony Blinken non si presenti al suo incontro a Ginevra con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a mani vuote". Lo ha detto nel corso di un'intervista all'ANSA l'inviato russo presso l'Unione Europea Vladimir Chizhov. "I politici occidentali ripetono il mantra di Kiev: nessuna discussione sull'Ucraina senza l'Ucraina. Ok. Allora noi possiamo dire 'nessuna discussione sulla Russia senza la Russia'". Alla domanda se il collasso dei negoziati possa portare a un punto di non ritorno, Chizhov ha risposto: "Mi auguro che alla fine prevalga il buon senso".

"Il punto di non ritorno, nella politica internazionale, è la fine della politica internazionale", ha aggiunto. Ma se il dialogo dovesse fallire, "i russi e gli europei potrebbero trovarsi a dover affrontare dei disagi. Il popolo russo ha però una lunga storia nel saper affrontare i disagi per salvaguardare l'interesse nazionale, la sicurezza e, in definitiva, la loro libertà". Chizhov ha ribadito che Mosca si aspetta "risposte scritte" ai termini proposti nelle bozze di trattati inviate agli Usa e alla Nato.

"La Russia - ha sottolineato - non vuole far tornare indietro le lancette dell'orologio, sono gli Usa e il Regno Unito a volerlo, dato che gli Usa mantengono le truppe in Germania e Londra le ha inviate di nuovo dopo averle ritirate". "La Nato è uno strumento del 20esimo secolo e noi ci troviamo invece nel 21esimo. Mosca non ha obbiezioni all'allargamento dell'Ue, perché non pone rischi immediati alla sicurezza nazionale russa, mentre l'allargamento della Nato sì".

 

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