Lagarde, serve capacità di bilancio comune europeo

Patto di stabilità? 'Regole torneranno ma non saranno le stesse'

Redazione ANSA

PARIGI - La presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, torna a promuovere la creazione di una "capacità di bilancio comune europeo. Quanto al patto di stabilità, dice che le regole torneranno, ma non saranno le stesse.

Intervistata da radio France Inter sulla riforma dei criteri di Maastricht sospesi fino al 2023 a causa della pandemia, l'ex ministra francese ha detto: "Penso che delle regole torneranno, mi pare evidente, perché l'Europa è un club e la zona euro lo è ancora di piu' perché condividiamo la stessa moneta. In un club, ci sono delle regole, ogni membro le deve rispettare.". Saranno le stesse regole? "Probabilmente no. Ora c'è una negoziato che è stata aperto, ci sono proposte sul tavolo, il presidente Macron e il presidente Draghi hanno presentato una proposta (nell'intervento pubblicato sul Financial Times,ndr.) Organismi internazionali tra cui Il Fondo Monetario Internazionale, la Banca centrale europea, e il Mes hanno presentato delle proposte. Non saranno certamente le stesse regole".

Alla domanda se la regola del 3% fosse ormai decaduta, Lagarde ha tuttavia sottolineato che "non possiamo dire cosi'. "Le regola del 3% (nel rapporto tra deficit e Pil) e del 60% (nel rapporto tra debito e Pil) sono iscritte in dei testi" la cui modifica richiede l'unanimità degli Stati membri ma si può "intervenire su altre leve, come le modalità di interpretazione o le linee guida che sono a maggioranza piu' ristretta o altre competenze". "Penso che si debba agire su questi elementi per fare qualcosa di piu' semplice ed efficace", che si adatti ai cicli economici, il che "significa che quando le cose vanno bene creiamo delle riserve e quando le cose non vanno bene le utilizziamo, senza restrizioni. Dal nostro punto di vista, come Bce, dovremmo avere una capacità di bilancio comune" europeo.

"Per questo - ha detto Lagarde a France Inter - dico che è molto importante attuare i piani di rilancio e rispettare la parola data. Perché in questo modo, quegli Stati membri che oggi sono scettici, si diranno, 'ma vedi, dopo tutto, una capacità di bilancio comune, a cui possiamo ricorrere in caso di crisi, forse ne vale la pena...". Lagarde esclude tuttavia la necessità di un nuovo piano di rilancio per rispondere alla variante Omicron."Allo stato attuale dell'attività economica non mi pare necessario. Abbiamo un'attività che è solida, abbiamo una crescita importante", incluso in Francia.

"Un nuovo piano di rilancio non mi pare necessario, al contrario, trovo sia imperativo e questo è davvero molto importante, che il recovery fund venga "applicato con grandissima disciplina e rigore". "Se prendete l'insieme dei piani, oggi in Europa ci sono 600 progetti di riforma. Bisogna fare in modo che questi progetti di riforma strutturale vengano condotti in porto (..) affinché, molto semplicemente, gli europei possano dirsi tra loro: 'Guarda, è un buon meccanismo, forse possiamo trarne ispirazione per il modo in cui agiremo piu' tardi".

A una domanda sull'intervento di ieri del presidente Emmanuel Macron al Parlamento europeo di Strsasburgo, Lagarde ha detto: "Trovo, purtroppo, che assomigliasse piu' all'Assemblea Nazionale che al Parlamento europeo. Trovo un po' un peccato che il dibattito nazionale si sia trasferito a Strasburgo, una città europea. Trovo che fosse un po' triste".

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