Presidente Regioni Ue, l'Europa comincia anche da Capannori

Citata la cittadina toscana come esempio virtuoso. Entrate dei comuni in grande calo

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'Europa comincia anche da Capannori, paese di circa 47 mila anime in provincia di Lucca, dove il sindaco, durante la crisi Covid, "ha lanciato una raccolta fondi per comprare attrezzature per l'ospedale locale e cibo per coloro che avevano perso il lavoro". E' stato oggi il presidente del Comitato delle Regioni europee (CoR) Apostolos Tzitzikosta a citare quanto avvenuto a Capannori, insieme alle iniziative prese da altre località europee, per sottolineare come questo dimostri che "il milione di politici eletti a livello regionale e locale rappresentano le fondamenta democratiche dell'Unione europea". Proprio costoro, ha poi aggiunto, "rendono l'Ue visibile e reale piuttosto che distante e inefficace".

La risposta all'emergenza Covid e i risultati emersi dall'indagine barometro, ha sottolineato Tzitzikostas nel suo intervento d'apertura della settimana delle Regioni, indicano chiaramente l'importanza del ruolo degli enti locali sia nell'individuare e rispondere alle esigenze dei cittadini e sia per portare sul territorio la consapevolezza di quanto l'Ue ha fatto e potrà fare per ridurre le diseguaglianze e offrire migliori condizioni di vita. "La riduzione delle entrate e l'aumento delle spese - ha avvertito il presidente del Comitato riferendosi all'effetto Covid'- mettono a rischio le finanze pubbliche dei municipi, delle città e delle Regioni".

Questo, insieme al fatto che le autorità locali rappresentano metà degli investimenti e un terzo della spesa pubblica, ha detto ancora, indica "la necessità di partecipare alla definizione dei piani di ripresa" come appunto il Next Generation Eu e il Recovery Fund. 

L'impatto della crisi pandemica su regioni e città europee "si fa sempre più forte" con "Italia, Francia e Germania che, da sole, vedono una perdita del gettito fiscale a livello subnazionale intorno al 30 miliardi di euro nel 2020", ha spiegato il presidente del Comitato Ue delle Regioni parlando in conferenza stampa. "Non vedo un rischio bancarotta" per i comuni italiani "ma penso sia necessario collaborare e agire rapidamente", ha detto Tzitzikostas rispondendo a una domanda dell'ANSA. Il presidente è quindi ritornato sui risultati dell'indagine barometro condotta dal CdR e presentata oggi: "Il 91% delle regioni e delle città europee prevedono una diminuzione delle entrate fiscali" quest'anno e per "il 57% il calo sarà ancora maggiore", ha sottolineato, esortando l'Unione a "ricompattarsi". "Se restiamo uniti a tutti e tre i livelli, quello europeo, quello nazionale e quello territoriale, potremo uscire dalla crisi", ha aggiunto.

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