Vicesindaca Milano, Ue non rimandi difesa ambiente

Al via plenaria Comitato Regioni, taglio emissioni 55% al 2030

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il tema della difesa dell'ambiente non può più essere rimandato. Elaborare e incentivare modelli di sviluppo economico sostenibile deve essere una delle priorità delle prossime scelte europee." È l'appello della vicesindaca della città metropolitana di Milano Arianna Censi (Pd), che fa parte della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni (CdR) e lavora proprio nella commissione Ambiente, a margine del dibattito in plenaria con la ministra tedesca dell'Ambiente, Svenja Schulze. Anche la ministra ha sottolineato che, proprio come nel caso del Covid, "una buona cooperazione tra tutti i livelli politici, europeo, nazionale, regionale e locale" è un fattore chiave di successo nella politica ambientale e climatica. Schulze ha detto che la riduzione delle emissioni di carbonio del 40% nel 2030 "non sarebbe sufficiente per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050" e i leader locali insistono sul fatto che gli Stati membri debbano aumentare le ambizioni climatiche e concordare un obiettivo di almeno il 55% per il 2030. "E' dalle città e dai territori che si deve ripartire, devono essere protagonisti delle azioni per la riduzione delle emissioni e della lotta ai cambiamenti climatici", ha aggiunto Censi.

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