Migranti: Commissione Ue e Regioni alleate sull'integrazione

Enti locali italiani chiedono 'più coraggio' a Ue

Redazione ANSA

BRUXELLES - Aumentare il sostegno a città e regioni per incentivare l'integrazione. Questo lo scopo del nuovo partenariato tra Commissione Ue e Comitato delle Regioni (CdR) lanciato durante il dibattito sul nuovo Patto europeo per la migrazione e l'asilo alla plenaria del Comitato. In particolare, le istituzioni uniranno le forze per costruire un dialogo aperto e regolare, promuovere lo scambio di esperienze e migliorare la raccolta di dati sull'integrazione a livello locale. "L'integrazione avviene in ogni villaggio, città e regione in cui i migranti vivono, lavorano, studiano e prendono parte ad attività come lo sport", ha commentato la commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson.

Ma gli enti locali italiani insistono per azioni più drastiche. "Invece di importare migranti irregolari, l'Ue dovrebbe salvaguardare il diritto più importante: quello a non migrare", dice il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga (Lega), che chiede "accordi bilaterali" per "bloccare da un lato le partenze e, dall'altro, favorire il rimpatrio immediato di chi è entrato illegalmente sul suolo italiano". Enzo Bianco (Pes), consigliere comunale di Catania ed ex ministro dell'Interno, invita l'Ue ad "avere più coraggio" e "rafforzare la responsabilità di Frontex, anche in materia di prima accoglienza". Infine il sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello (Pes), a margine del dibattito ha chiesto più appoggio ai territori di frontiera e fatto notare che il nuovo Patto Ue "prevede un destino profondamente differente per 'rifugiati' e 'migranti economici' che rischia di aprire crepe nella tutela dei principi della solidarietà e del rispetto dei diritti umani".

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