Turismo: Regioni Ue, ripresa da Covid inizia da periferie

Piccoli comuni vogliono salvare il turismo nella Tuscia

Redazione ANSA

BRUXELLES - Le meraviglie nascoste delle periferie avranno un compito di rilievo nella ripartenza del turismo post-Covid. Questo il messaggio dell'evento organizzato dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) e moderato da Sergio Caci (Ppe) dal titolo 'Europe Starts in Tuscia. Oltre le città, dentro l'Europa'. L'idea del primo 'local dialogue' virtuale è infatti portare un contributo alla Conferenza sul futuro dell'Europa nel 2021 e rilanciare i piccoli centri dell'Italia centrale, uno dei territori più vulnerabili secondo la mappa pubblicata nel Barometro locale e regionale.

"Il Covid rappresenta uno spartiacque sostanziale e il turismo in futuro sarà un turismo di prossimità, lento e sostenibile", ha detto Silvia Nardi (Ppe), assessora a cultura e turismo del comune di Montalto di Castro (Viterbo), responsabile di iniziative di successo a livello nazionale come il Vulci festival e la stagione teatrale. "È un dovere dell'amministrazione pubblica, insieme agli operatori del settore, riqualificare e ristudiare il prodotto turistico sulla base della nuova domanda che si verrà a creare", ha aggiunto.

Un altro esempio in provincia di Viterbo è quello del comune Valentano, dove il sindaco Stefano Bigiotti (Ppe) e il consigliere Mario Fiorentini (Ppe) hanno meno di 35 anni e partecipano al programma Yep del CdR dedicato ai giovani amministratori. Bigiotti ha infine lanciato un appello agli organi esecutivi per fare "in modo che l'occasione del Recovery fund non sia un'occasione verticistica che cala dall'alto sul territorio", ma coinvolga invece "le piccole realtà locali" e "chi il territorio lo conosce e può portare un contributo vero" alla ripartenza.

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