Ciambetti (Veneto), mai più mappe Covid sbagliate da Ecdc

L'Unione della salute rispecchi ruolo enti locali

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Non vorrei più trovarmi nella situazione di ieri, quando abbiamo visto l'Ecdc [il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie] divulgare le mappe con i colori sul grado di pericolosità di alcune realtà territoriali e poi cambiarle nel giro di poche ore". Così Roberto Ciambetti (Lega, Ecr), presidente del consiglio regionale del Veneto e capo della delegazione italiana al Comitato Ue delle Regioni (CdR) nominato relatore del CdR per l'Unione della salute, che è intervenuto durante la riunione della commissione Risorse naturali (Nat).

"È importante - ha aggiunto - che da un ente autorevole come l'Ecdc arrivino notizie certe e verificate, che possano essere anche eventualmente confrontate con le realtà regionali per non generare dubbi", creare "apprensione" e mettere "in cattiva luce certe certe realtà che invece hanno fatto un percorso importante per riuscire a fronteggiare al meglio la pandemia".

D'altra parte, Ciambetti ha sottolineato che "il 27 dicembre 2020 giorno dell'avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19 rappresenta una data fondamentale nella storia dell'Unione europea", che "ha gestito i rapporti anche tumultuosi" con le aziende produttrici, iniziando la distribuzione "grazie alle Regioni e alle città".

In futuro, l'"Unione europea della salute e il quadro legislativo connesso" dovranno rispecchiare "le responsabilità degli enti locali e regionali nel campo della salute pubblica". Ciambetti ha quindi invitato la direttrice dell'Ecdc Andrea Amman a collaborare "per facilitare l'analisi delle situazioni epidemiologiche specifiche che possano presentarsi". Occorre infatti "sollecitare al massimo lo scambio delle buone pratiche" e "sviluppare linee guida" che "non siano in contraddizione tra loro e che non generino confusione o disorientamento nella popolazione".

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