Armao (Sicilia), fondi Ue a Regioni svantaggiate

Serve particolare attenzione per territori insulari

Redazione ANSA

BRUXELLES - "I fondi europei per tutte le misure derivanti dalla crisi pandemica non possono e non devono essere commisurati e proporzionati al danno, ma devono tenere conto di un ulteriore parametro: le difficoltà economiche e geografiche del luogo in cui intervengono". Così il vicepresidente della Regione Siciliana e membro del Comitato europeo delle regioni (CdR), Gaetano Armao (Ppe), all'evento su transizione verde e digitale nelle regioni Ue organizzato dall'European Policy Centre (Epc).

Armao ha sottolineato che la pandemia "ha certamente complicato il percorso europeo verso la coesione indebolendo ulteriormente le persone, i gruppi sociali e i territori" vulnerabili, ma "questa difficoltà potrebbe trasformarsi in un'opportunità se ci sarà una decisa volontà di portare benefici" nei settori verso cui "deve orientarsi il futuro dell'Europa".

Dopo aver criticato la "tesi secondo la quale non varrebbe la pena investire in aree economicamente meno strutturate", definendola "egoistica" e "dannosa", il vicepresidente della Sicilia ha chiesto di alleggerire la burocrazia e promuovere il decentramento a favore delle Regioni, soprattutto quelle insulari. "Il rischio - ha detto - è che tutti i territori insulari e coloro che vi abitano vengano lasciati indietro" perciò "sull'insularità è importante che l'Ue focalizzi la sua attenzione".

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