Regioni Ue, i diritti dei migranti siano priorità

Dibattito con commissaria Ylva Johansson

Redazione ANSA

BRUXELLES - I leader locali e regionali chiedono un meccanismo di solidarietà che faciliti la protezione dei diritti dei migranti che arrivano in Europa, insieme a maggiori finanziamenti nei territori di confine più vulnerabili. È quanto ribadito oggi alla videoconferenza del Comitato delle Regioni (CdR), a cui ha partecipato la commissaria Ue per gli Affari interni, Ylva Johansson.

La commissaria ha ricordato l'importanza degli enti locali nella prevenzione della radicalizzazione, perché - ha detto - "l'integrazione avviene nelle comunità più che a livello statale". I membri del Comitato hanno anche chiesto di ridurre l'uso degli hotspot, revocare la proposta della Commissione per le impronte digitali dei bambini e introdurre un maggiore supporto medico e psicologico. Inoltre, hanno espresso perplessità sul sistema dei rimpatri.

Tra i partecipanti, Matteo Bianchi (Lega), consigliere comunale di Morazzone (Varese), ha sottolineato che ci si aspetta che i migranti "siano in grado di affrontare la nostra carenza di talenti e adottare il nostro stile di vita occidentale".

Mentre Virginio Merola (Pes), sindaco di Bologna, a margine dell'evento ha dichiarato che "è fondamentale una vera ripartizione comune delle responsabilità in materia di migrazione e asilo e una vera solidarietà tra i Paese europei".

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