Ciambetti (Veneto), impensabile sanità scollegata da territori

Il parere prossimamente al voto del Comitato delle Regioni

Redazione ANSA

BRUXELLES - "È impensabile una sanità moderna che sia scollegata dalla gestione del territorio, dalle specificità di ogni realtà locale e dalle tematiche ambientali". Così Roberto Ciambetti (Lega, Ecr), presidente del consiglio regionale del Veneto e capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni, nominato relatore per l'Unione della salute.

Il suo parere, presentato oggi durante la riunione della commissione Risorse naturali (Nat), "si pone come obiettivo quello di ottenere una raccomandazione alta, chiara e inequivocabile, che riaffermi in Europa la centralità del diritto di tutti alla salute, definita come 'stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia'", dice Ciambetti.

"Il testo - aggiunge il presidente del consiglio regionale - guarda all'esperienza accumulata non solo nel periodo della pandemia, riafferma la centralità delle città e dei territori nelle materie medico-sanitarie, oltre che dall'informazione e formazione del cittadino, e apre alle tecnologie future, a una sanità moderna che faccia della domiciliazione del paziente e di servizi medico-sanitari territoriali diffusi il proprio punto di forza, con evidenti risparmi economici e grandi guadagni in termini terapeutici, oltre che sociali."

Il parere sarà definitivamente messo al voto nella prossima plenaria del Comitato a maggio.

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