Bianco (Catania), serve carta diritti umani del Mediterraneo

Necessario monitoraggio sulla nuova agenda da sette mld di euro

Redazione ANSA

BRUXELLES -  "Chiedo di spingere l'acceleratore sull'idea di una carta fondamentale dei diritti umani che riguardi tutti i Paesi del Mediterraneo, che accettino di avere anche un'asticella meno alta di quella dell'Ue, però alcuni principi fondamentali sarebbe bene che ci fossero". Così il consigliere comunale di Catania e vicepresidente della commissione Cittadinanza e affari istituzionali (Civex) del Comitato delle Regioni, Enzo Bianco, il cui parere d'iniziativa su un partenariato rinnovato con il vicinato meridionale è al voto nella plenaria del Comitato.

Bianco ha commentato le recenti decisioni del Consiglio Ue in fatto di migrazioni dicendo che "negli ultimi due anni la Commissione inizia se non altro a discutere di migrazione" e "molti Stati si girano ancora dall'altra parte". Ora per l'attuazione dell'Agenda per il Mediterraneo si prevede uno stanziamento fino a 7 miliardi di euro, per cui il monitoraggio e il coinvolgimento della società civile saranno fondamentali. "Ho chiesto di aprire dei forum e di far crescere la capacità di comunicazione e di ascolto, altrimenti le norme restano scritte e non diventano operative", ha detto Bianco all'ANSA. "Il Comitato delle Regioni può dare una mano se ci mettono in condizioni nelle nostre comunità locali e regionali", ha aggiunto. "Ho chiesto che sia fatta una verifica molto attenta e molto severa perché, se dovessimo renderci conto alla fine che con i soldi dell'Ue stiamo aiutando delle pratiche non positive, sarebbe un disastro", ha anche detto Bianco, portando l'esempio della collaborazione tra i sindaci italiani e quelli libici.

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